Non Giudicare | Carla Parola Official website

 

Lasciamo scorrere il Tempo senza Paura.
Lasciamolo scorrere ed osserviamo Noi Stessi, gli Altri, le Situazioni, l’Umanità nel Suo Complesso.
Osservare non vuol dire Giudicare, ma consiste piuttosto nel vedere, analizzare e percepire.
Vedere è un Atto Obiettivo: ciò che vedo è una Realtà.
Analizzo quindi Questa Realtà con la Capacità che IO ho di analizzare, sapendo che la Stessa Cosa può essere analizzata da Altri in Modo Diverso.
Quando, al di là di ciò che ho visto, “Percepisco” quello che ho analizzato, in Me nasce una Sensazione che mi fa capire se ciò che ho visto e analizzato è Vero o Non Vero, se Stride, se ho visto Giusto.
Tutto questo fa Capo a Me: Io sono l’Osservatore di una Realtà che è Mia perché la vedo come sono in Grado di vederla.
Bisogna evitare il Giudizio perché Esso si rifà invece a Comportamenti Standard.
Il Giudizio attiene sempre ad una Valutazione che non è Istintuale ma Programmata dalla Nostra Mente, la quale ci dice ciò che si deve o non si deve fare, quello che la Società ammette o non ammette e che quindi può essere giudicato Bene o Male.
Ma come ho già detto si tratta di Parametri non Istintuali.
Se, viceversa, mi limito a Percepire l’Evento, le Persone o le Situazioni, ecco che arreco a Me Stesso un Grande Giovamento, poiché nel percepire mi ascolto dentro ed emetto delle Vibrazioni, per cui riesco a far Luce su di Me attraverso le Mie Sensazioni e Reazioni, e così facendo conosco Meglio Me Stesso.
In Questo Momento, ORA, con la Nuova Energia è estremamente importante NON GIUDICARE, ed acuire invece la Percezione.
Mai come in Questo Momento, con la Nuova Energia che viaggia su Parametri totalmente Diversi rispetto a Quelli che eravamo abituati a gestire (cosi come ci erano stati trasmessi dalla Società), riusciamo ad andare al di là di Questi Parametri e ad avere una Percezione Nuova della Realtà.
Si tratta sempre e comunque della Nostra Realtà, nel Senso che la vediamo così come siamo in Grado di vederla Noi.
Tuttavia, essendo permeati dalla Nuova Energia, anche Questo Nostro vedere la Realtà è Diverso, pur rimanendo immutato il Fatto che Ciascuno di noi percepisce la Propria Realtà.
Ma cosa fa la Differenza fra un Individuo e l’Altro?
La Frequenza della Propria Energia.
La Frequenza è data dalla Somma delle Esperienze che compongono quell’Energia, ma nonostante le Energie facciano Parte di un Tutto e ad un Certo Livello siano Tutte Uguali (perché tutte costituite da una Medesima “Sostanza” Energetica), ad un Livello più “Basso”, più Terreno, l’Energia si manifesta come Somma di Tante Esperienze.
Le Esperienze immesse nell’Energia non provengono Solo dalla Vita che stiamo vivendo, ma anche da Altre Vite che stiamo comunque vivendo e di cui Non siamo consapevoli ORA.
Si tratta dei famosi Universi Paralleli di cui non abbiamo Consapevolezza ma che interagiscono con Noi.
Non dobbiamo pensare però che Questi Universi Paralleli ci possano condizionare al Punto da stravolgerci la Vita o inibirci il Libero Arbitrio.
Assolutamente No.
Semplicemente la Somma delle Esperienze che stiamo vivendo in Questi Universi Paralleli ci rende Unici, pur nella Nostra Appartenenza al Tutto.
Questo è un Concetto Complicato per la Mente Umana, ma va accettato così com’è.
Lo Scopo di questa Unicità è spingere Ognuno di Noi a portare la Propria Energia all’Armonia, a vibrare a Livello del Divino, e per farlo c’è Necessità di rendere Armoniche le Vibrazioni che compongono l’Energia.
Esse, lo ripeto, non provengono Solo da Questa Vita, ma anche da Vite Parallele e si manifestano nei Nostri Comportamenti, nelle Nostre Paure, nelle Aspettative, vale a dire in Tutte le Nostre Manifestazioni.
Il Non Giudizio deve essere applicato prima di Tutto a Noi Stessi: non dobbiamo giudicarci ma semplicemente capirci.
Capire i Nostri Comportamenti ed Essere così accorti da non crearci Alibi quando il Nostro Modo di agire non è funzionale all’Armonia.
Quando il Nostro Comportamento ci allontana dall’Armonia non dobbiamo giustificarci con Alibi Assurdi, ma semplicemente capire perché, invece di perseguire l’Armonia, ci stiamo facendo del Male, ci stiamo rendendo difficile la Vita.
Senza per questo giudicarci, ma cercando invece di capirci, di volerci bene per come siamo, di compatirci se non capiamo subito le Situazioni e i Comportamenti Giusti da tenere.
Dobbiamo pensare che con l’Umiltà, la Coerenza, il Desiderio di Armonia possiamo arrivare a raggiungere lo Scopo che la Vita ci pone: rendere Noi Stessi Armonici, in quanto cellule dell’Universo che aderiscono perfettamente a Quel Meccanismo perfetto che è il Divino.

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