Vivere meditando | Carla Parola Official website

 

Ogni Momento della Vita va vissuto con autentica e profonda Consapevolezza.
L’Essere Umano distingue molto fra Eventi importanti ed Eventi minuti e superficiali.
L’Energia non opera queste Distinzioni: l’Evento importante e quello minuto hanno la stessa Valenza, perché comunque -attraverso l’uno o l’altro – noi emettiamo delle Vibrazioni.
Avere Consapevolezza del Nostro Vivere equivale a vivere meditando.
Vuol dire mantenere un Contatto molto stretto con la nostra Interiorità.
Molto spesso ci lasciamo trasportare dagli Eventi della Vita e viviamo in Modo superficiale, ovvero aderendo a quelle che sono le Pulsioni della Personalità.
Ci arrabbiamo, ci offendiamo, ci sentiamo sminuiti o importanti… ma tutto questo attiene alla Personalità.
Gestendo gli Eventi in questo Modo, noi emettiamo delle Vibrazioni a Livello della Terra, che non nutrono la nostra Energia perché, mentre sviluppiamo l’Evento, non comprendiamo che cosa ci sta insegnando.
Lo abbiamo detto moltissime Volte: niente è nella nostra Vita per Caso.
Il Caso, che l’Umanità ancora non è riuscita a definire, non esiste, perché dalla Miriade di Possibilità in cui siamo immersi noi attiriamo proprio quello che ci serve come Aiuto per capire meglio Noi Stessi, vale a dire quell’Esperienza che è importante per la nostra Evoluzione.
Riuscire ad essere sempre consapevoli del Momento che si vive è utile soprattutto per la nostra Salute, in quanto le nostre Cellule sono “posizionate” esattamente nel QUI ed ORA, e rimanendo in questa Dimensione noi non ne alteriamo la Vibrazione.
Sappiamo di essere un’Unità Corpo-Mente-Spirito, per cui non possiamo sottovalutare il fatto che ogni nostro Pensiero abbia Ripercussioni sulla nostra Energia e sul nostro Fisico.
Accumulando Pensieri negativi noi attiriamo Situazioni negative.
Accumulando Pensieri positivi noi attiriamo Situazioni positive.
Pensare consapevolmente a ciò che si sta facendo nel QUI ed ORA non deve essere uno Sforzo.
All’inizio è necessario l’Esercizio, perché la Mente umana non è portata a questo: si sente così importante, così onnipotente, così capace di gestire ogni Cosa da spaziare continuamente col Pensiero dal Presente al Passato e al Futuro.
Cerchiamo di ridimensionare la Mente dandole la giusta Importanza.
Non è onnipotente perché non conosce il Domani, né quello che è giusto per noi.
Nel ridimensionarla noi esaltiamo la nostra Interiorità.
Ascoltiamo di più la nostra Parte superiore, i Suggerimenti che continuamente ci porge e che noi, frastornati dal Vivere Quotidiano, spesso non ascoltiamo.
Questo è un Momento impegnativo perché tutta l’Umanità, tutta la Società è in Ebollizione.
È un Momento di profondi Cambiamenti, e soprattutto di Sollecitazioni al Cambiamento, però non tutti vogliono cambiare.
Ancorarsi ai vecchi Modi di pensare provoca – oltre che Scontentezza – anche un Senso di Fatica.
Fatica di vivere a cui non troviamo Rimedio.
Il Cambiamento non va pensato con la Mente, sedendosi a Tavolino e ragionando su che cosa dobbiamo cambiare.
Generalmente si tende a pensare: “Perché dovrei cambiare? Sono fatto così!”
Quello che ci può aiutare è però analizzare il Risultato dell’essere così: la Realtà della Vita che viviamo è soddisfacente per noi?
È armoniosa?
Ci fa stare bene?
Se lo è, non c’è nessun Motivo per cambiare.
Ma se abbiamo delle Insoddisfazioni, delle Incertezze, delle Titubanze, e soprattutto delle Paure, allora dobbiamo capire che ci vuole un Cambiamento nel nostro Modo di Essere, che però non dobbiamo cercare a freddo, con la Mente.
Lasciamo che sia la Vita a farci capire dove e come dobbiamo cambiare.
All’ennesimo ripresentarsi della stessa identica Situazione ricordiamoci di quante Volte ci siamo già trovati in quella Condizione e di come l’abbiamo affrontata per poi arrivare al Risultato che stiamo vivendo.
Se è gratificante, continuiamo così, ma se non lo è dobbiamo capire che è necessario un Cambiamento.
Viviamo con Leggerezza.
Non sentiamoci appesantiti dal Compito del Cambiamento, non costringiamoci a pensare continuamente a quello che dobbiamo cambiare.
Viviamo sereni, sapendo che in ogni Momento attiriamo quello che ci serve per Cambiare.
Tutto questo ci viene segnalato attraverso l’Istinto profondo, e questo anche nelle Cose minute.
Qui ritorno a quanto detto all’Inizio: non distinguiamo i Fatti in importanti o marginali.
Niente è marginale nella Vita, in quanto Tutto ciò che sviluppiamo suscita delle Vibrazioni, delle Frequenze.
Non esiste quella più importante e quella che lo è di meno: Tutte devono contribuire alla nostra Armonia.
Ascoltiamo questa Parte profonda di noi.
Ascoltiamola e mettiamola in Pratica.
Nel metterla in Atto, spesso, ci vuole Coraggio, ma è un Coraggio doveroso nei confronti di Noi Stessi.
Moltissime Scelte della Vita sono dettate dalla Paura: Paura della Solitudine, del Giudizio degli altri, del Futuro…
Tutte queste Paure non ci portano da nessuna Parte.
Nessuno ha mai risolto qualcosa con la Paura.
Ascoltiamo la nostra Parte interiore, attuiamone i Suggerimenti e rendiamoci conto che, persino se il Suggerimento coincide quasi con uno Sconvolgimento della Nostra Vita, non dobbiamo per questo rifiutarlo.
Dobbiamo aspettare i Tempi e i Modi per attuarlo, dopodiché sarà la Vita stessa a porgerceli.
Quello che è Importante è che noi possiamo attuare quel Suggerimento, che non ci viene dato certamente a Caso, ma con il Fine di raggiungere una Nostra Armonia.

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