Il Cambiamento e le Relazioni | Carla Parola Official website

Un altro Aspetto importante del Cambiamento riguarda le Relazioni Interpersonali.
Abbiamo già detto come la Nuova Energia sia a Basso Impatto Emotivo, a cui però corrisponde una Percettività del “Sentire” molto più chiara di prima.
Riusciamo così a cogliere le Persone e le Situazioni nella Loro Essenza.
I Rapporti Interpersonali subiscono dei Mutamenti profondi, estremamente profondi.
Non ci rapportiamo più agli Altri a Livello di Personalità o di Ruolo, ma come Essenza che si rapporta ad un’altra Essenza.
Questo Concetto non è semplice perché, vibrando con la Nuova Energia e non potendo quindi far Altro che vivere la Nostra Essenza, possiamo trovarci di fronte ad un Individuo che non vibra con la Propria Essenza ma con la Propria Personalità.
A Questo Punto, se ci rendiamo conto che la Persona che abbiamo davanti è infelice in quanto non ha ancora liberato la Propria Essenza ed è imbrigliata nella Propria Personalità, nel proprio Io, per cui sta vibrando ancora con la Vecchia Energia, la Prima Sensazione che scaturisce in Noi è un Senso di Tenerezza, di Compassione, a volte persino di Pietà.
Certe Sensazioni di Compassione che proviamo inspiegabilmente verso gli Altri vengono proprio dal percepire che sono in Difficoltà perché non riescono a vivere la Loro Essenza.
Chi però vive con la Propria Essenza, con l’Energia pronta e ricettiva verso il Nuovo, non può che rapportarsi agli Altri in Questo Modo, ovvero volendo – con la Propria Essenza – andare al nocciolo dell’Essenza dell’Altro.
Se questo non viene permesso, non accadrà più come nella Vecchia Energia, quando davanti ad una Persona Diversa, che non ci corrispondeva, con cui non si era in Empatia, scattava subito il Giudizio, la Critica.
La persona “diversa” in un certo qual Modo disturbava il Nostro Modo di vedere le Cose, e quindi tendevamo subito a stigmatizzarla, a giudicarla, a metterla all’Angolo.
ORA invece capiamo che non è “diversa” ma semplicemente imbrigliata nella Propria Personalità, e non riesce perciò a vivere la Propria Essenza.
Questo fa scattare in Noi un senso di Compassione.
Un’altra Modalità messa in Moto dalla Nuova Energia, che ci stupisce, riguarda i Rapporti Familiari, che verranno vissuti al di là dei Ruoli: i Figli potranno fare da Genitori ai Genitori, i Genitori non sentiranno più la Necessità di rimanere all’Interno del Ruolo e spesso anche tra Genitori e Figli ci si guarderà negli Occhi e si arriverà a percepirsi come Energie in cammino, che si sono incontrate non per Caso ma per aiutarsi l’Un l’Altra al di là dei Rispettivi Ruoli.
Quando viviamo sulla Base del Ruolo siamo condizionati.
Con la Vecchia Energia il Ruolo era qualcosa di fisso, di determinato, quasi intoccabile, e tutti ci rapportavamo in Base ai Ruoli.
Con la Nuova Energia il Ruolo viene assolutamente superato.
Dobbiamo vivere Questo Stato di Cose in Prima Persona, perché Non tutti sono pronti a superare i Ruoli.
È giusto che io mi ponga davanti ad una Persona al di là del Ruolo anche quando l’Altro si aspetta da Me un Comportamento basato sul Ruolo?
Qui è sovrano l’Istinto.
Se sono davanti ad una Persona e sento scattare in Me il Ruolo, devo viverlo con Relatività, senza immedesimarmi in Esso, pensando che in Quel Momento il Ruolo è utile, funzionale all’Altro che mi vuole vedere in Quella Veste; solamente così posso raggiungere, pian piano, un Rapporto Paritario dove il Ruolo non ci sia più.
Non c’è una Regola, ma semplicemente un aderire al Nostro Istinto che ci segnala quando dobbiamo andare al di là di Quel Ruolo e quando dobbiamo viverlo.
Nel vivere il Ruolo noi dobbiamo però stare molto attenti a non identificarci con Esso.
Dobbiamo viverlo come una Recita: è la Società, sono gli Altri che lo richiedono, i Parametri che attengono a Quel Ruolo sono predeterminati ed io li devo vivere senza immedesimarmi.
Finita quella Situazione, torno all’Essenza liberandomi del Ruolo.
Nella Vecchia Energia tutto Ciò era quasi impossibile, perché il Ruolo ci rimaneva appiccicato addosso.
Qualunque Tipo di Vita si conducesse, ciascuno di Noi possedeva Tanti Ruoli (familiare, professionale, ecc.) e tutti erano codificati in Base a Rigide Leggi e Regole a cui si doveva aderire.
C’erano dei Condizionamenti ferrei che portavano finanche la Persona pronta ad esercitare il Ruolo in Base ad Altri Parametri, libera dai Condizionamenti, a sentirsi un pesce fuor d’acqua, nuda in Assenza dei Condizionamenti del Ruolo.
La Nuova Energia invece è così forte da rendere l’Essere Umano più forte, per cui vivendo la Propria Essenza si assume quello che la Società definisce “Ruolo” come Parte della Propria Essenza, senza aderire ai Condizionamenti che la Società ha Posto su quel Ruolo.
Ci sentiamo comunque in Pace, sicuri, perché non abbiamo più Bisogno dell’Approvazione Altrui.
L’approvazione talvolta è Necessaria per entrare in Comunicazione con l’Altro, come ad Esempio nel Caso del Medico cui il Paziente all’Inizio chiede di rapportarsi in Base al Ruolo, ma il Medico non deve esercitare quel Ruolo fino in fondo, senza ascoltare il Paziente, senza vederlo anche come Essenza.
Questo è importantissimo: esercitare il Ruolo per quel minimo indispensabile che serve a stabilire un Contatto che non sia disorientante per l’Altro.
Dopodiché si abbandona il Ruolo e si deve essere Se Stessi fino in Fondo.

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