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Semplicità e Complessità

Molto spesso si sente dire che sulla Terra in questo Periodo l’Umanità sta andando verso la Semplicità, che però a Volte viene confusa con Superficialità o Grossolanità, e con ciò Abbandono del Pensiero Complesso.
I Giovani vengono accusati di non saper gestire la Complessità, essendo su una Scia Mentale molto semplice, molto diretta e come tale grossolana.
Ma qual è il Modo giusto di intendere il Pensiero: semplice o complesso?
Il Primo Riferimento da fare è alla Natura: che cosa ci insegna la Natura?
Nella Natura tutto fluisce in Modo armonioso, libero, non costretto da Eventi esterni ma soltanto da quelli provocati dalla Natura stessa.
Qui si può obiettare che la Natura sta subendo l’Influsso dell’Umanità, e quindi di tutti quegli Eventi – per la maggior parte negativi – che l’Essere Umano impone alla Natura.
Ma se prendiamo in considerazione la Natura indipendentemente dall’Essere Umano, ovvero quella che si esprime in Modo naturale come Parte del Creato, dell’Universo, senza Apporti esterni, ci rendiamo conto che in essa tutto è semplice.
Semplice nella Complessità.
La Complessità esiste alla Base, ma funziona in Modo semplice, armonioso, scorrevole.
Fare la distinzione tra un Pensiero semplice ed uno complesso comporta anche il risalire all’Origine del Nostro Pensiero.
Da dove scaturisce il Pensiero?
Perché una Persona è portata a ragionare in Modo istintivamente più semplice e un’Altra in Modo più complesso?
Perché sia la Semplicità che la Complessità fanno Parte del Tutto, sono Parte di Dio, Parte integrante di tutto ciò che ci circonda.
Sono quindi giuste sia la Semplicità che la Complessità.
Come sempre, nella Dualità c’è un Confine sottile che deve unire le Due Forme perché – lo ripeto – la Semplicità non può essere Superficialità o Grossolanità, così come la Complessità non può essere portata a Livelli estremi perdendo di vista la Semplicità.
Anche il Ragionamento più complesso deve portare alla Fine alla Semplicità, perché la Natura è semplice.
Osserviamo la Natura soffermandoci sul Corpo Umano: noi vediamo la Complessità del Corpo, la Molteplicità di Funzioni che in Esso Attimo per Attimo si svolgono in Modo semplice, naturale, senza Forzature.
Quando la Complessità è Parte della Natura, della Gestione della Natura, tutto avviene in Modo naturale, quindi semplice.
Quando invece la Complessità è frutto della Mente Umana, tutto diventa più complesso, complicato, e quando il Pensiero è complesso può essere attaccato in tutti i Modi, perché la Logica che scaturisce dalla Complessità è una Logica Terrena e perciò può prestarsi ad essere dibattuta, contestata e non accettata.
La Logica della Semplicità è quella che si riferisce alla Realtà che Tutti viviamo: che ci piaccia o no, la Realtà deve essere molto chiara, la Strada che ci guida deve essere chiara.
Essere semplici è un Punto di Arrivo, e ancora una Volta non dobbiamo confondere la Semplicità con la Superficialità o la Grossolanità.
Arrivare ad essere semplici è un Punto di Arrivo.
Continuare a voler ragionare in Modo complesso equivale a non arrivare da Nessuna Parte; speculare continuamente su un Argomento che porta ad un Altro Argomento e poi ad un Altro ancora rappresenta una Grande Gioia per la Mente, un Grande Nutrimento per il proprio Io, ma alla Fine tutto questo non può che ricondurci alla Natura, quindi alla Semplicità.
Ci sono Individui che non sono assolutamente capaci di ragionare in Modo semplice, perché sono così pieni del Proprio Intelletto, hanno una Spinta così forte a voler esibire il Proprio Intelletto, che il ragionare in Modo semplice viene visto come Qualcosa di rozzo, di approssimativo, Qualcosa di cui non tenere Conto.
È bello che ci siano Persone che hanno questa Spinta a voler usare molto l’Intelletto, perché da loro possono scaturire Spunti per voler capire, ragionare per vedere le Cose in un Altro Modo: nella Vita anche la Dialettica è importante però… tutto ciò per approdare prima o poi alla Semplicità.
Un Discorso lasciato a Metà, un Discorso che ne apre un Altro vuol dire che il Discorso non è stato impostato nel Modo Giusto, e soprattutto è un Discorso che non tiene Conto della Realtà.
Nella Realtà ci sono tutte le Risposte.
La Natura vi dà tutte le Risposte.
Bisogna imparare ad osservarla con Umiltà, non sentendosi superiori, riflettendo sul Fatto che non ci siamo inventati Nulla di ciò che c’è: semplicemente lo abbiamo trovato e dobbiamo cercare di capirlo.
Dobbiamo capire come funzionano le Forze Cosmiche, capire che siamo immersi in un Universo di Vibrazioni e di Frequenze, e che Noi Stessi siamo Vibrazioni e Frequenze.
Non possiamo quindi staccarcene, ma dobbiamo lasciarcene permeare e, quando ciò avviene, anche il Nostro Pensiero diviene più lineare, più semplice.
Se da un Lato è giusto voler capire la Complessità dell’Energia, delle Forze Cosmiche, così come il Funzionamento del Corpo Umano e ogni Altro Aspetto della Realtà, dall’Altro è altrettanto giusto tener presente che tutto ciò – quando non è manomesso dall’Uomo – funziona in Modo semplice, naturale, armonioso, poiché ciascuna Funzione è correlata all’Altra.
Questo Meccanismo non lo abbiamo creato Noi ma lo abbiamo trovato sulla Terra così com’è.
Non è stato un Pensiero Speculativo a dar Vita a tutto ciò: è stato semplicemente l’Istinto dell’Intelligenza Universale a permettere che ciò fosse.
Affrontiamo quindi il Tema della Semplicità e della Complessità tenendo presente che sono Due Forze che devono compenetrarsi: Una non può escludere l’Altra, ma l’Approdo finale dev’essere la Semplicità.

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