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Abbandonarsi

Mettiamo Dentro di Noi la Vibrazione dell’Abbandono.
Abbandoniamoci alla Vita, al suo Fluire.
Nell’Abbandono ci sia la Consapevolezza che ogni Momento che viviamo ci porta ad uno Stato evolutivo più consapevole.
Abbandoniamoci con una Certezza: nell’Abbandono alla Vita non ci può essere Danno.
Rilasciamo i nostri Pensieri, lasciamoli andar via, accompagniamoli fuori dalla nostra Mente, salutiamoli senza rinnegarli, semplicemente non coltivandoli.
I Pensieri sono nostri?
Siamo così sicuri che tutti i Pensieri siano Frutto della nostra Mente?
Non potrebbero essere Pensieri indotti dall’Esterno e solo elaborati dalla nostra Mente?
È una Differenza di non poco Conto.
Se il Pensiero è mio, scaturisce da me, allora è una mia Necessità affrontare quel Tema.
Se invece il Pensiero è indotto dall’Esterno, è il Frutto di una Manipolazione di Altri, della Società, dell’Informazione e io mi presto ad elaborarlo, a farmi coinvolgere, sono così sicuro che sia per me vantaggioso?
Questa è un’Analisi che deve essere fatta.
Il Pensiero che non è Espressione di un’Esigenza personale, ma è indotto da Altri, porta con sé una Carica negativa: porta solo a disperdere l’Energia, perché non è mio Interesse approfondire quella Tematica.
Ascoltiamoci sempre con Attenzione, analizziamo costantemente il Tipo di Pensieri che ci attraversano e rifiutiamo con Forza tutti quei Pensieri che non ci portano da nessuna Parte.
Dibattere Temi che non possono essere gestiti né risolti da noi, dibattendoli per il solo Gusto di dibatterli, porta l’Energia ad avere un Calo di Potenza, un Calo energetico dovuto al fatto che l’Energia si ritira.
Il Pensiero che è invece Espressione di una nostra Volontà è un Pensiero che arricchisce l’Energia.
Questi sono Tempi impegnativi, per certi Versi pesanti, perché le Sollecitazioni sono molteplici, forti, pressanti, ma soprattutto confuse.
Le Informazioni che vi arrivano in questo Momento hanno l’Impronta della Confusione.
Non parlo solo di Informazioni pratiche o di Fatti di Cronaca, di Resoconti di quello che accade, ma proprio di Informazioni a Livello energetico.
In questo Momento, ORA,  c’è un gran Ribollire di Idee, di Manifestazioni, di Suggerimenti e Indirizzi improntati alla Confusione.
Come fare per non perdersi?
Accettando di prendere in Considerazione solo i Pensieri che sentiamo in Sintonia con noi stessi.
Non giudichiamo giusto o sbagliato un Pensiero in sé, ma solo in Base alla Sensibilità che ci avvicina a quel Pensiero: è affine alla nostra Sensibilità? In tal Caso è un nostro Pensiero.
Se lo sentiamo estraneo allontaniamolo senza giudicarlo: non fa per noi.
Cerchiamo di stare ai Margini di questa Confusione, cerchiamo di non entrare nel Pollaio dove tutti cantano: non ne esce un Canto armonioso ma uno Stridio.
Stiamo ai Margini e osserviamo.
Nello stare ai Margini c’è già una Protezione perché non siamo in Campo, non ci lasciamo calpestare, coinvolgere, non ci uniamo ad un Coro disarmonico.
Non dobbiamo intendere questo stare ai Margini come poca Partecipazione alla Vita e alla Società, ma come un Momento di Protezione per noi stessi, per il Percorso che abbiamo fatto, per la Consapevolezza che ci anima, per il Proponimento – che deve essere sempre Presente in noi – di andare verso l’Evoluzione, verso l’Armonia.
In questo Momento sono moltissimi quelli che stanno agli Angoli, quelli che stanno ai Margini, che non vogliono essere coinvolti.
Ripeto: non vanno giudicati in Modo negativo.
Sono semplicemente Esseri che si stanno proteggendo.
Questo Meccanismo va applicato a qualunque Evento che la Vita porge: quando non ne capite i Contorni, quando non vi è chiaro lo Scopo dell’Evento, quando tutti gli eEementi non sono ancora chiari ritiratevi ai Margini, date Tempo alla Vita di sciogliere, di dipanare la Confusione e di porgervi l’Evento in Modo chiaro, costruttivo, risolutivo.
Come si fa a vivere ai Margini quando tutto attorno sembra spingerci a prendere qualche Decisione?
Con Umiltà, pensando che come parte del Tutto abbiamo diritto alla Soluzione, come parte del Tutto SIAMO la Soluzione; se non la troviamo è perché non abbiamo ancora dato Tempo alla Vita di elaborare tutti gli Elementi per porgerci la Soluzione.
L’Evento complicato, nebuloso, confuso ha lo Scopo di farci conoscere meglio noi stessi.
Tutto quello che è insito nell’Evento ci serve per farci emettere delle Vibrazioni.
Solo quando vengono emesse Tutte e nel Modo giusto la Soluzione appare.
La Soluzione c’è, c’è già, è già insita nell’Evento stesso.
Nell’Evento c’è la Soluzione e la Complicazione.
Noi, rimanendo ai Margini, aspettiamo che sia la Vita a porgerci la Soluzione e quindi evitiamo la Complicazione.
La Vita risponde sempre quando noi chiediamo Aiuto, quando noi con Umiltà ci abbandoniamo.
La Vita è silente quando non la riconosciamo, quando vogliamo fare, fare, fare e complichiamo le Cose.
Abbandonarci alla Vita è un Punto di Arrivo.
Abbandonarsi alla Vita vuol dire diventare Mezzi per essere usati dall’Evoluzione.
Abbandonarsi alla Vita è il vero Scopo del nostro vivere sulla Terra.
Solo allora possiamo lasciare i Margini e buttarci nella Mischia, perché a quel Punto avremo una Protezione che Nessuno potrà scalfire, ed anche in Mezzo ad un Pollaio riusciremo ad emettere un Canto, un Suono diverso, che sarà il nostro.
Non ci lasceremo confondere, non avremo Paura della Mischia, degli Altri, degli Eventi, perché saremo alleati della Vita.
Abbandoniamoci con Fiducia, con Consapevolezza, con la Certezza che solo questo ci chiede la Vita e altrettanta Certezza nel pensare che la Vita ci ricompenserà grandiosamente.

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