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Amarsi

 

Torniamo a parlare del Volersi Bene.
Amarsi come Cellula di un Corpo Meraviglioso.
Amarsi come Strumento dell’Evoluzione.
Questa Premessa è molto importante perché, se vogliamo amarci con la Nostra Personalità, con il Nostro Ego rischiamo l’Egoismo.
Viceversa, se il Nostro Amore viene dal considerarci come Cellula di un Corpo Perfetto, tale per cui facciamo Scelte in Difesa del Nostro Istinto e di ciò che sentiamo giusto per Noi, ci vogliamo bene Realmente.
Quanta Confusione regna su questo Tema! È facile ritenere che un Tale Modo di amare Se Stessi possa anche significare, a Volte, far soffrire gli Altri, o che privilegiare Se Stessi possa portare ad una Forma di Egoismo.
Sono tutte Considerazioni che meritano Rispetto e Riflessione.
Bisogna però comprendere Profondamente il Senso di queste Riflessioni, concentrandosi soprattutto sul Significato di Quest’Affermazione: “Io non farò Mai del Male ad un Altro facendo Scelte per il Mio Benessere, a meno che io non abbia l’Intenzione di Fare del Male all’Altro”.
Infatti prima di farlo Concretamente, il Male lo si fa con l’Intenzione.
Per cui se Non ho Intenzione di Fare del Male, non faccio del Male.
Piuttosto sto dando all’Altro un’Opportunità di capirsi, di fare un Percorso Dentro di Sé, di acquisire Chiarezza su Se Stesso attraverso un Dolore, un Problema, una Situazione anche pesante che arriva da Me.
E sto anche dando all’Altro la Possibilità di amarsi, accettando la Prova che gli arriva dalla Vita attraverso di Me.
Se la Vita mi impone “Scelte” che sento consone a Me Stesso, è chiaro che non sto facendo del Male agli Altri, ma sto solo e semplicemente offrendo Loro dei Motivi per riflettere.
L’Aspetto più importante – sottile ed anche controverso – dell’amarsi riguarda le Scelte che l’Essere Umano deve fare per mantenere ed accrescere il Bene che intende darsi.
Noi tendiamo a Ragionare sempre su Eventi Importanti, Basilari per la Nostra Vita, ma le Vibrazioni si nutrono di Piccoli Eventi, di Incontri, Scontri e Situazioni anche Minute che noi attiriamo nella Nostra Vita in quanto abbiamo la Necessità, attraverso Esse, di emettere le Vibrazioni che servono alla Nostra Energia.
Non ragioniamo quindi soltanto sui Grandi Eventi ma sulla Quotidianità, sull’Amore che dobbiamo emettere nei Confronti di Noi Stessi nello svolgere i Nostri Compiti Quotidiani.
La Prima Cosa che dobbiamo Evitare è quella di sentire questi Compiti come Gravosi.
Il sentirli gravosi deve indurci ad una Riflessione: abbiamo voluto Noi quel Compito, con la Nostra Volontà?
Lo abbiamo perseguito ad Oltranza, malgrado i Segni che la Vita ci forniva per allontanarci da Quel Compito?
Se la Risposta è Sì, allora non dobbiamo lamentarci perché abbiamo lavorato facendo di Tutto per avere Quel Compito nella Nostra Vita, quindi dobbiamo prenderne su di Noi le Conseguenze.
Se la Risposta è No, vuol dire che è un Compito che ci è stato imposto dalla Vita, per cui lamentandoci Noi insultiamo la Vita.
E la Vita Siamo Noi, la Nostra Parte Superiore che ci guida e che sa qual è il Nostro Bene.
Quindi in Ogni Caso la Prima Cosa fondamentale è Non rifiutare i Compiti che ci paiono gravosi, ma accettarli perché sono intrisi di Insegnamenti per Noi.
Volerci Bene vuol dire mettere Prima di Tutto e di Tutti quello che “sentiamo Dentro”, quello che l’Istinto ci suggerisce, le Pulsioni più Profonde che sempre ci guidano nelle Nostre Scelte.
Non dobbiamo imporre queste Scelte agli Altri, ma aspettare che sia la Vita a chiarirle ed a porgerle.
Allora sarà tutto Semplice, in quanto la Vita sa perché dobbiamo fare un Certo Percorso, sa perché ci ha suggerito così pressantemente quella Strada, e quindi prepara i Tempi e i Modi giusti affinché gli Altri non vengano danneggiati e ci sia un Insegnamento per Tutti: per Noi e per gli Altri.
Amare Noi Stessi diventa facile quando ci facciamo Piccoli, quando non vogliamo difendere la Nostra Personalità, le Nostre Idee, il Nostro Io, ma siamo totalmente Aperti agli Insegnamenti della Vita.
Questi Insegnamenti hanno lo Scopo di migliorarci, di farci capire Meglio le Nostre Esigenze – soprattutto Energetiche – e dove e come possiamo portare Armonia lì dove c’è Disarmonia.
Più la Cosa è faticosa per Noi, più ci pesa, più è oscura e più ci sta insegnando.
Accogliere l’Insegnamento della Vita vuol dire Amarsi Veramente, essere riusciti a sentirsi Cellula di un Corpo Perfetto, ed aver abbandonato la Personalità che non accetta Certi Insegnamenti, che non è disposta a cambiare, che Vuole a Tutti i Costi mantenere immutati certi Schemi Mentali.
Amare Noi Stessi facendoci piccoli, ragionando sui Risultati del Nostro Agire senza assolutamente colpevolizzarci, senza sentirci Vittime ma essendo consapevoli che quelli che possono essere definiti Errori sono Semplicemente Esperienze Importanti, anche se talvolta arrivano persino ad essere traumatiche, ma necessarie nella Nostra Vita.
Amarci vuol dire accoglierci ed accettarci così Come Siamo, senza tendere ad uniformarci a quello che vogliono gli Altri o la Società, ma accettando veramente Fino in Fondo il Nostro Essere.
Nessuno di Noi è sbagliato: sentirsi sbagliati è nuovamente un Insulto alla Vita.
Dobbiamo tendere a dare il Meglio di Noi nell’Ambito di quello che Siamo e Non di quello che Vorremmo Essere.
Dobbiamo farci così Piccoli da “sgusciare” attraverso le Avversità, non vedendole come Macigni che ci rovinano la Vita, che frenano il Nostro Cammino, il Nostro Progredire verso il Successo, il Riconoscimento di Noi e l’Affermazione della Nostra Personalità.
Dobbiamo farci Piccoli ed evitare i Tranelli che la Mente continuamente ci tende: la Falsa Umiltà, l’Orgoglio Manifesto, il Vittimismo sempre pronto ad aggredirci, le Colpe che andiamo costantemente cercando negli Altri e nelle Circostanze.
Sono Questi i Tranelli che dobbiamo assolutamente evitare, ed è facile farlo se ci lasciamo fluire nella Vita con Semplicità.
Non ci sono Problemi Insormontabili: la Vita non si permetterebbe mai di darli.
Ci sono Problemi che ci angosciano semplicemente perché Non troviamo la Soluzione, ma ciò si verifica soltanto perché non la cerchiamo con i Giusti Mezzi.
Vogliamo cercarla razionalmente, psicologicamente, trascurando la Parte Energetica che è la Chiave Giusta per trovare le Soluzioni.
Non rifiutiamo Nulla di ciò che la Vita ci dà: questo è il Primo Imperativo per Volerci Bene, poiché così facendo Noi riconosciamo alla Vita il Compito di Guidarci nel Nostro Percorso, ammettiamo la Sua Superiorità rispetto alla Nostra Mente e quindi, facendoci Piccoli e seguendo quello che Essa ci porge, saremo Immuni da Errori.
Cerchiamo nell’Evento l’Insegnamento e non le Colpe o il Perché è stato provocato.
Questi sono Concetti Semplici che possono permettere un Fluire della Vita Armonioso.
Gli stessi Concetti diventano Complicati se li vogliamo analizzare Solo con la Mente, se non li sentiamo Giusti, se non riconosciamo alla Vita la Funzione di Guida che invece deve avere.
La Vita ci deve guidare e noi dobbiamo seguirla.
Seguirla vuol dire seguire il Nostro Istinto, privilegiando Noi Stessi rispetto a Tutto il Resto; non per Superbia, per Orgoglio o per Egoismo, ma semplicemente per un Sano Amore verso Noi Stessi.

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