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Condividere

Entrare nell’Era della Condivisione può sembrare difficile e complicato perché l’Essere umano, pur essendo portato in Modo naturale a condividere (come fanno i Bambini), da Adulto si è dimenticato di questa Prerogativa.
Perché non si vuole condividere?
Perché si deve alimentare il proprio Sé, il proprio Io, dandosi Certezze attraverso Cose, Idee da tenere esclusivamente per Se stessi.
Quando ho un’Idea la considero mia per poter lucrare su di essa, per essere apprezzato, per esibirmi, presentandomi attraverso quell’Idea.
L’idea però non è mia: io l’ho “presa”, ma l’Idea era precedente a me, era lì ed io ho avuto la Possibilità e la Capacità di prenderla perché la Vita lo ha permesso.
Nel Condividere l’Idea penso di sminuirmi, di poter essere” fregato”, perché l’Idea data ad Altri, a Molti, non è più mia e così, essendomi identificato con essa, è come se venissi ad essere sminuito io stesso, come se perdessi una Parte di me. Succede in ogni Campo della Vita: Artistico, Pratico, delle Amicizie, della Famiglia, dove Ognuno pensa per sé invece di condividere quello che sente, quello che ha e soprattutto quello che considera suo Patrimonio perché la Vita lo ha dato a lui.
E allora?
Dobbiamo fermarci a questo Stato di Fatto?
La Vita però non funziona così: la Vita è un Insieme di Individui e Tutti formano l’Uno, perciò quello che è di Uno è di Tutti.
Posso prendere un’Idea se la Vita lo consente, ma questa può essere portata avanti da un Altro che può avere più Capacità pratiche o più Senso Logico, e perciò l’Idea potrebbe essere gestita meglio da un Altro piuttosto che da Me.
Questo vuol dire Condividere.
Dobbiamo capire che non siamo sulla Terra per affermare noi stessi, ma attraverso la Gestione delle Idee, così come di Tutto di ciò che abbiamo, dimostriamo la nostra Consapevolezza: se siamo consapevoli di essere parte dell’UNO o se consideriamo soltanto Noi stessi.
ORA c’è una Spinta alla Condivisione data dalle Crisi che sono attorno a noi, le quali creano sempre più Povertà e Disagio ma parallelamente alimentano la Condivisione, perché sempre più Persone sono compassionevoli, si lasciano toccare dai Problemi altrui e vogliono condividere ciò che hanno.
È un Percorso lungo, che non si improvvisa dalla Mattina alla Sera, ma che viene vissuto da un Numero sempre maggiore di Individui come un’Esigenza: l’Esigenza di Condividere e non di Competere.

Volendo poi analizzare il Significato della Parola Con-di-visione dobbiamo partire dall’Idea che la Condivisione è una Visione condivisa.
Finché non abbiamo una Visione di chi siamo, di che cosa facciamo su questa Terra, di quale Valore diamo a tutto ciò che possediamo, non possiamo condividere, perché abbiamo una Visione distorta e quindi la nostra Condivisione – anche se attuata in Buona Fede – sarà anch’essa distorta.
Quando si può dire che la Condivisione sia distorta? Quando è falsata all’Origine, quando la Visione di quello che si ha e di quello che si è non è limpida, serena, reale e soprattutto non è aderente allo Scopo che la Vita vuole che noi perseguiamo: l’Evoluzione.
Se non partiamo da questa Con-di-Visione, cioè da questa Visione reale, autentica della Vita, non possiamo Condividerla, o per meglio dire in tal caso con essa condivideremo delle Distorsioni.
ORA è importante non giudicare il modo di vivere altrui, non giudicare quello che si ha attorno, ma usarlo per chiarire meglio in noi la Visione della Vita.
Le Realtà che ci circondano devono essere viste da noi nell’Ottica dell’Evoluzione e non solamente nell’Ottica della Terrenità, e quindi della sola Evoluzione terrena.
L’Evoluzione terrena c’è, ci deve essere, ed è quella che voi di solito chiamate Progresso, che però sovente non è vero Progresso perché crea Danni collaterali trascinandovi fuori dall’Evoluzione.
Abbiamo poi l’Evoluzione legata alla vostra Parte divina, quella che governa il Mondo, che non fa capo all’Ego, all’Io, ma che risponde ai Codici divini.
Questo tipo di Evoluzione va avanti per la propria Strada, si può dire che non venga né frenata, né rallentata dall’Evoluzione terrena, ma ha i suoi Tempi.
Quando i tempi dell’Evoluzione terrena si combinano con quelli dell’Evoluzione divina si ha un Salto Quantico. In questo Periodo stiamo vivendo un Salto Quantico.
Per questo a ciascuno di voi è chiesto di “aggiustare”, scavando nella Visione che ha di sé e della Vita e condividendo questa Visione quando ne è assolutamente consapevole.

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