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DOLORE E SOFFERENZA

Riflettiamo sulla Differenza che c’è tra Dolore e Sofferenza. Sono entrambe due Vibrazioni che permeano il Genere Umano che tutti prima o poi sentono in sé. La Differenza è come si riesce a vivere queste due Frequenze. Prima cerchiamo di capire la Differenza. Il Dolore è qualcosa che colpisce: Dolore fisico è quando si sente chiaramente male, Dolore emotivo è qualcosa che brucia, che fa male, che frastorna. La Sofferenza è più sottile, più penetrante ed è più difficile da debellare. Mentre il Dolore può essere sopito con qualcosa di chimico se Esso attiene alla Parte fisica o con qualche Ragionamento forte, determinante, se esso attiene alla Parte affettiva, emotiva, la Sofferenza invece sfugge, sfugge al Rimedio: perché? Perché è sottile, perché si insinua, perché non è costante, lascia anche degli Sprazzi di Lucidità, cambia il modo di pensare, ma poi … ritorna. La Sofferenza è un qualche cosa di continuo. Riflettiamo sulla Sofferenza che noi chiamiamo Val di vivere. Esso è Qualcosa che investe tutto il Nostro Essere, il Nostro Vivere: qualunque cosa Noi possiamo fare, qualunque Evento Noi ci accingiamo a gestire, lo facciamo con Sofferenza e questo perché accade? Perché vediamo il Lato Negativo delle Situazioni. Mentre il Dolore è sempre qualcosa di improvviso e quindi non ci dà Modo di ragionare, ci assale e basta, la Sofferenza invece è così insinuante ed è vissuta in Modo così continuato e, pur dandoci Modo di ragionare, non rende il Nostro Ragionamento lucido, perché è posizionato nella Frequenza Negativa, nella Frequenza del Pessimismo. Quando Noi soffriamo ci sentiamo abbandonati, Non troviamo Conforto in Nessuno e in Nessuna Situazione e di Ogni Situazione andiamo a prendere il Lato Sofferente. Questo è Automatico, perché avendo attivato in Noi la Frequenza della Sofferenza, Noi attiriamo Tutto ciò che è sofferente. Ci presteremo moltissimo verso gli Altri, perché ne capiremo il Dolore, ne capiremo la Sofferenza, il Disagio, ma tutto questo lo faremo per cercare di lenire la Nostra Sofferenza interna che non ci abbandona mai. Un Modo per uscire da questa Situazione, chiaramente c’è ed è quello di fermarci un Attimo a riflettere sul Significato della Vita, su Chi siamo, sul Perché Noi siamo venuti sulla Terra. Secondo la Risposta che Noi riusciamo a darci, riusciremo a debellare o no la Sofferenza. Non ci sono molte Risposte: Una è Positiva e Una è Negativa. e Non dico che Una giusta ed una Sbagliata, ma Una ha la Polarità Positiva; quindi, elimina la Sofferenza e ci porrà davanti a Situazioni in cui noi vedremo Solo il Lato Positivo della Cosa. L’Altra è quella che ci farà perdurare, nel Nostro Pessimismo e quindi continueremo ad Essere Sofferenti. La Risposta Negativa, cioè quella del Pessimismo, è quella secondo cui Noi siamo qui per Caso, siamo sfortunati, la Vita è una Valle di Dolore e soltanto il Sacrificio premia quindi dobbiamo cercare anche di aiutare gli Altri, però sempre con quel Pessimismo di Fondo che dà una Visione della Vita come inutile e senza Nessuno Scopo: Siamo qui e dobbiamo vivere, poi moriamo e Basta. L’altra Risposta invece ci fa capire che Noi Non siamo qui per Caso e soprattutto ci fa capire che Cosa siamo: siamo Cellule di un Corpo Perfetto. Siamo una Parte del Divino. Siamo una Parte dell’Universo. Lo Scopo sulla Terra e quello di armonizzarci per aiutare l’Evoluzione. Quando io ho chiaro, chiarissimo questo Concetto, ma soprattutto quando lo vivo Profondamente, la Sofferenza Non può esserci, perché anche davanti al Momento di Difficoltà, davanti al Momento di Sofferenza che si affaccia nella mia Vita, io riesco a gestirla in Modo sano. So che è passeggera. So che questa Sofferenza, una Volta elaborata, mi porterà ad una Maggiore Armonia. so che la Sofferenza è entrata nella mia Vita perché l’ho attirata per capire Qualcosa, non per il Solo Scopo di soffrire, ma soltanto per capire. Questa è la Differenza profonda: sapere che Tutte le Frequenze sono dentro di Noi, sapere che Non possiamo evitare né Dolore né Sofferenza, ma esse Non sono Contro di Noi, sono funzionali a farci raggiungere l’Armonia e quindi a farci diventare Mezzi verso l’Evoluzione, Mezzi che l’Evoluzione può usare per consolidarsi -.
Il Dolore Non ha questa Funzione. Il Dolore è l’Attimo, è il Momento che ci colpisce. Quando il Dolore va Avanti, quando il Dolore perdura, per forte che sia, dobbiamo chiamarlo Sofferenza e, -sottolineo ancora – questa è una Frequenza molto insinuante, molto pervasiva, perché investe Ogni nostra Cellula. Dal Dolore anche grande, anche traumatico si può uscire più Forti e senza Conseguenze fisiche, dalla Sofferenza è difficile, perché la Sofferenza, pervadendo Tutto il Nostro Essere con così forte Appartenenza alla Parte Negativa, porta ad ammalarsi. Ammalandoci Noi dobbiamo fare il Punto della Situazione su di Noi, perché Molte Persone che vivono in uno Stato di Sofferenza emotiva, quasi continuato, cercano dei Palliativi. Essi infatti si rivolgono all’Esterno, ascoltando Coloro che stanno Male, commiserandoli, perché così facendo commiserano se stessi: ma quando la Sofferenza produce un Danno fisico vi è la Necessità di fare il Punto su se stessi. Allora la Malattia diviene Rimedio alla Sofferenza, Cura della Sofferenza, Modo per uscire dalla Sofferenza.

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