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Dove stiamo andando?

Dove stiamo andando?
In questi Giorni è una Domanda molto presente in noi: abbiamo davanti un Tipo di Società che non è più coerente con Se Stessa, che non riesce più a soddisfare i Bisogni dei Cittadini, una Società in cui impera il Tutto contro Tutto e Tutti contro Tutti.
Non c’è più Nessun Settore che possa essere visto come stabile e coerente, perché veramente Tutto in questo Momento è sottoposto a Verifica, per non dire a Sfacelo.
Non dobbiamo però lasciarci abbattere da queste Considerazioni perché, se cerchiamo di prestare Maggiore Attenzione, se cerchiamo di ascoltarci meglio, se lasciamo affiorare in Noi quella Voglia di Nuovo, di Cambiamento, quella Pace a cui aspiriamo veramente, possiamo ritrovare le Nostre Istanze in moltissime Altre Persone.
Soprattutto le ritroveremo in Persone che si sono già attivate fattivamente, concretamente, coerentemente per far sì che queste Istanze non rimangano Utopia ma divengano Realtà.
Non sono pochi gli Esempi di Imprenditori, di Gruppi, di Singoli Cittadini che si danno da fare, che operano realmente per un Cambiamento, che suscitano in Sé e negli Altri la Voglia di cambiare, ma soprattutto di fare.
Il Cambiamento senza il Fare non è Possibile.
Non può esserci un Cambiamento che avviene automaticamente, che avviene perché imposto da qualcuno: il Cambiamento deve essere una Volontà, un Desiderio, una Spinta Interiore che ci porta poi a concretizzare in Gesti, Atti, Comportamenti la nostra Voglia di cambiare.
Il Cambiamento è possibile – direi persino possibilissimo – perché è proprio insito nell’Evoluzione questo continuo alternarsi di Periodi Bui e Altri Luminosi.
I Periodi Bui servono per farci riflettere, per dare un Fermo alla nostra Mente che non può soltanto correre continuamente dietro a Situazioni materiali o ad Ambizioni esagerate, le quali a loro volta servono per fermarsi a riflettere sul Senso della Vita e soprattutto perché provocano una grandissima Stanchezza.
Molti di voi, in questo Momento, non hanno neppure la Forza di pensare, e credono non sia possibile fare Qualcosa proprio perché la Stanchezza avvolge anche il Pensiero.
A questi dico: è meritorio il Fatto di pensare, ma è poco meritorio il crogiolarsi nella Stanchezza.
La Stanchezza può essere un Momento per indurre alla Riflessione, ma poi bisogna andare Oltre, attivarsi, sentirsi responsabili del proprio Destino.
Non si può delegare ad Altri il fare che compete a Noi.
Cercate in questo Momento di avere una Grande Apertura Mentale, cercate di pensare che è inutile, veramente inutile cercare di riformare ciò che è Vecchio, ciò che vi ha portato a questa Stanchezza, qualcosa che è così complesso, contorto, assurdo, così lontano dalla Logica con cui dovrebbe vivere il Genere Umano, al Punto che non merita neppure più Attenzione.
Abbiate il Coraggio di pensare con un Paradigma Nuovo, con una Volontà Nuova: mettete nella vostra Vita la Collaborazione, la Cooperazione, e abbandonate la Competizione; cercate di sentirvi uniti nel servire l’Evoluzione, nell’aderire ad un Cambio di Paradigma che è già nell’Aria, che esiste e si presenta sotto molte Forme, anche se incontra ancora molte Resistenze perché il Vecchio Paradigma è molto conosciuto e, anche se ha stancato e non ha dato i Frutti che prometteva, è comunque sempre una Certezza, mentre il Nuovo può fare Paura.
Abbiate dentro di Voi la Volontà di Cambiamento in Qualunque Ambito della Vostra Vita.
Non avvilitevi se il Lavoro non è più quello, se gli Affetti non sono più quelli, se il vostro Modo di vedere, di percepire la Realtà sta cambiando; cercate solo di non cambiarlo in Modo Pessimistico, cercate di fare un’Analisi della Situazione Reale, ma dentro questa Realtà mettete l’Utopia.
Utopia che deve diventare Realtà.
Se molti Esseri credono nell’Utopia, questa diventa Realtà.
Una Persona sola non può rendere l’Utopia Realtà, ma una Massa di Individui può farlo.
Sfruttiamo allora questo Momento di Confusione, di Dolore, di Incertezza per lasciar affiorare da Dentro di Noi l’Utopia.
Diamole Forza, Spazio, Credito e affidiamoci veramente alla Vita che sa dove deve condurci; non ostacoliamo il Suo Fluire per rimanere ancorati a Vecchi Paradigmi che hanno prodotto una Realtà insoddisfacente.
Ci meritiamo di meglio.
Ci meritiamo di vivere in modo divino.
Ci meritiamo di fare di questa Terra il Regno dei Cieli.

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