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Il Fiore, il Seme e…Noi

 

Il Titolo avrebbe potuto anche essere “Il Seme, il Fiore e… Noi”, e forse sarebbe sembrato più logico.
Eppure non c’è Fiore se non c’è Seme, così come non c’è Seme se non c’è Fiore.
È evidente che si tratta di una Questione molto dibattuta – come quella dell’Uovo e della Gallina – in cui non si riesce a stabilire chi sia esistito prima.
Ma veniamo a Noi: questo Rebus irrisolto ci dà la Misura di come abbiamo vissuto con una Mentalità assolutamente circoscritta, così ristretta da non averci mai permesso di vedere oltre.
Abbiamo elaborato Teorie sulla Creazione e sull’Evoluzione, ma non abbiamo sciolto un Nodo che è alla base: viene prima il Fiore o il Seme?
E perché attraverso il Fiore e il Seme vogliamo arrivare a Noi?
Perché anche a noi si applica esattamente lo stesso Meccanismo: non ci siamo mai percepiti come “Senza Tempo”.
Discutere se c’è prima il Fiore o prima il Seme significa semplicemente discutere in Modo lineare, con un Tempo lineare dove c’è un Prima, un Presente e un Dopo.
Nell’Universo non è così: non c’è un Prima e neppure un Dopo, ma un “Senza Tempo” che regola il Tutto.
Sembrerebbe un Discorso “metalogico”, ma è la Realtà.
Quando arriviamo a Noi che ci vogliamo percepire come degli Esseri Umani con un Passato e un Futuro, noi facciamo un Torto alla Realtà, in quanto siamo Esseri “Senza Tempo”.
Abbiamo un Corpo Materiale che vive a Tre Dimensioni in una Dimensione Temporale e che ad un certo Punto viene distrutto, o per meglio dire tramutato in Elementi.
Ma la Nostra Energia è senza Tempo.
Tutto ciò che facciamo, che diciamo, tutti i Pensieri che emettiamo rimangono impressi nell’Energia, non abbandonano il “Campo” insieme al Corpo Fisico, ma rimangono sulla Terra, nell’Universo, non spariscono ma rimangono.
Quando parliamo di Reincarnazione facciamo un Errore Fondamentale, perché ci riferiamo al Prima e al Dopo, mentre invece è Tutto contemporaneo.
Allora perché abbiamo l’Impressione del Prima e del Dopo?
Solo perché siamo su una Terra dove esiste il Tempo.
Ma che cosa è il Tempo?
Chi ha stabilito che Cosa è il Tempo?
Dobbiamo avere l’Idea che il Nostro Cambiamento è provocato dall’Evoluzione: cambiamo perché siamo programmati per il Cambiamento.
Il Cambiamento è su Base Fisica, e quindi visibile a Noi, ma è anche su Base Energetica perché siamo fatti di Energia.
Questo Ragionamento sembra non portarci da Nessuna Parte, sembra non avere Attinenza con il Nostro Vivere, mentre invece è fondamentale perché se Noi, in virtù del Nuovo Paradigma che ci spinge a Nuove Acquisizioni di Pensiero, iniziamo a pensare che non siamo Esseri Finiti (quindi legati al Prima e al Dopo), e non ragioniamo in termini di “ero” o “sarò”, ma semplicemente di “IO SONO”, allora cambia il nostro Modo di percepire la Vita.
Dobbiamo sforzarci di percepire Noi Stessi come Esseri eterni, perché così siamo con Tutte le Nostre Pulsioni, Pensieri, Emanazioni energetiche: noi siamo veramente Esseri Eterni.
Non ha perciò Significato pensare a quello che si è stati o si sarà, perché dobbiamo accettare la Realtà per com’è: se vediamo un Fiore in quel Momento lo ammiriamo come tale.
Può anche esserci un Fiore che non ha Seme o un Seme che viene disperso, ma non per questo si perde quella Varietà: tutto va avanti comunque, e non dobbiamo soffermarci sul Particolare ma dobbiamo sforzarci di vedere e percepire Noi Stessi in Modo Globale, vale a dire come Energie Eterne dell’Universo che stanno momentaneamente abitando un Corpo perché attraverso di esso hanno Necessità di fare delle Esperienze che non andranno disperse.
Il Cambiamento di Pensiero fatto in questi Termini ci conduce a vivere la Vita in Modo più leggero, più relativo, perché davvero Niente è assoluto.
Noi facciamo semplicemente delle Esperienze che ci portano a maturare in Consapevolezza.
Queste Esperienze sono Terrene, Corporali, legate alla Terra perché in questo “Momento” noi abbiamo la Consapevolezza di Essere su questa Terra.
Ma come Esseri Eterni, Multidimensionali, siamo anche in tutte le altre Dimensioni “Senza Tempo”.
Nel Seme c’è già il Fiore, compreso con tutte le Caratteristiche, e quel Seme non darà Origine ad un Fiore diverso, ma aderente alla propria Programmazione.
Quel Seme è programmato per generare quel Fiore e non un Altro Fiore.
Il Fiore sa che necessariamente, alla Fine del suo Percorso, produrrà un Seme, ma il Fiore è già completo in Se Stesso.
Questo è il Pensiero che dobbiamo avere per Noi: siamo Esseri Completi, in Noi c’è già Tutto.
In questo Momento, ORA,  è come se fossimo un Fiore, e come tali ci percepiamo con il Nostro Aspetto Fisico, con i Nostri Problemi Terreni, perché ORA questo Fiore è sulla Terra, ma il Fiore produrrà un Seme che avrà già l’Impronta del Fiore Futuro.
In questo Senso c’è un Continuum Temporale, ma se ci portiamo nell’Universo del “Senza Tempo”, è la stessa Energia che permea il Fiore e il Seme a dominare e determinare sia il Fiore che il Seme.
Questa Prospettiva è difficile da capire vivendo a Tre Dimensioni, così come lo è abbandonare la Concezione del Tempo.
Dobbiamo tenere Presente il Fatto che siamo Soggetti ad una Programmazione Intelligente che governa e regola l’Universo.
Tutto l’Universo vive in Base a Leggi e Regole che non sono state create dal Genere Umano ma da un’Intelligenza Superiore che tutto ha regolato, compresi il Fiore, il Seme e Noi.
Troppo spesso l’Io, la Personalità Umana annullano le Percezioni che arrivano dal Nostro Sé Profondo, dall’Istinto che non è Altro che l’Immagine, la Fotografia di questa Intelligenza Superiore.
Quando diciamo di essere Noi Stessi Parte del Tutto è perché Noi siamo il Tutto, dentro di Noi c’è il Tutto.
Questo è un Pensiero che non ci deve mai abbandonare, perché ci induce a Vivere in Modo relativo.
Non disorientatevi dinanzi a questi Concetti, che non devono parlare alla Mente ma all’Energia; volerli capire analizzandoli logicamente porta a non ascoltare l’Istinto Profondo, che invece si sente sollevato da questo Ragionamento da cui scaturisce una Leggerezza del Vivere che viceversa non avremmo.
Sentirsi Esseri Eterni ci porta a volerci più Bene, ci porta in una Dimensione dove il Tempo che viviamo ORA è veramente Piccola Cosa, così Piccola che non vale la Pena di rovinarsi la Vita.
Questa Percezione di un Tempo estremamente limitato e relativo rispetto all’Infinito, all’Universo, all’Essere Eterni ci porta a sentirci Parte di una Dimensione enorme, meravigliosa, che ci ama e che soprattutto rende relativo il Problema Quotidiano che di volta in volta ci assilla.
Dobbiamo imparare a capire e gestire i Nostri Problemi, ma ad evitare di star male per essi, imparando a gestirli con Relatività: l’Assoluto dobbiamo metterlo soltanto nel sentirci Parte del Tutto.

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