LA COSA PIU’ IMPORTANTE DA PENSARE
Oggi, proprio oggi quale è la Cosa più importante a cui pensare, a cui rivolgere Attenzione?
La Cosa più importante in assoluto per non perdersi in troppa Confusione, giri mentali che stancano e basta, dobbiamo pensarci come Cellula di un Corpo meraviglioso che è sulla Terra per eseguire la propria Programmazione interiore.
Non mi stancherò mai di dire questo perché è assolutamente riposante e non crea Confusione.
Se ci visualizziamo come una Cellula con un Programma al suo interno e questo ha tutte le Soluzioni per essere attuato, noi ci rilassiamo prendiamo gli Eventi della Vita in modo diverso.
Quale è l’Augurio che ci vuoi fare a chi sta leggendo in questo Momento.
Riuscire a percepirsi Cellula.
ANTIDOTO ALLA SOFFERENZA
Qual è il miglior Antidoto alla Sofferenza, questa grande Sofferenza che permea ogni Essere Umano di cui molti si lamentano e molti ne fanno Esperienza continua e costante?
Bisogna distinguere la Sofferenza che è data dalla Personalità, dal non avere quello che si vuole, dalla Sofferenza fisica che è reale perché c’è un Corpo che sta soffrendo e dalla Sofferenza energetica, quando a soffrire è l’Energia perché non ha le Risposte giuste.
Sono tipi di Sofferenza assolutamente diversi.
In questo Momento se togliamo le prime due e ci concentriamo sulla Sofferenza dell’Energia ci accorgiamo che veramente è moltissima perché l’Essere Umano non sta dando le giuste Risposte a quella che è la sua Programmazione interiore.
Si lascia troppo condizionare da ciò che viene detto, porto come Obiettivo: anche se non lo sente giusto lo deve raggiungere per avere l’Approvazione degli altri.
Questo crea una grandissima Sofferenza energetica che si ripercuote sulla Salute, sulla Malattia.
Al limite la Sofferenza che è più facile da togliere è la Sofferenza della Personalità perché imparare a percepirsi come Energia automaticamente mette la Personalità in secondo piano e quindi quando inizia a soffrire la Personalità perché si sente non capita, non valorizzata, depressa, l’individuo sentendosi Energia ha modo di tenere a bada questo tipo Sofferenza.
IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE
Si fa un gran parlare oggi di Immigrazione, di problemi di Immigrati, di Integrazione e di tutti quelli che sono gli Effetti di questo tipo di Sistema che si è instaurato.
Quale potrebbe essere l’Antidoto per risolvere o, meglio, trasformare questo problema in una Opportunità mondiale, sociale, economica e anche commerciale?
Cominciare a capirne le Cause, iniziare a parlare delle Cause.
Se parliamo delle Cause possiamo risolvere l’Effetto, se continuiamo a concentrarci solo sugli Effetti, se ci chiudiamo sempre più in Difesa e ci mettiamo gli uni contro gli altri, ci dimentichiamo della Causa che ha scatenato tutto questo.
Solo andando a monte del Problema che possiamo veramente risolverlo.
Non possiamo vedere gli Esseri Umani, altri Esseri Umani come Problemi.
Loro vedono Noi come Problema perché Noi abbiamo scatenato queste Guerre e quindi noi dovremmo arrivare a capire se il nostro Comportamento è stato giusto o meno.
Ragionare sulle Cause ci può portare a risolvere il Problema altrimenti si avrà una soluzione non equa, non normale e il Problema si ripresenterà continuamente in Forma sempre maggiore.
PERDITA DEI PROPRI CARI
Oggi molte Persone perdono e loro Cari e non riescono a farsene una Ragione, non riescono a superare quella Perdita e a trasformarla in una Condizione di Vita serena e anche armoniosa.
Quale Consiglio, Suggerimento potresti dare a queste Persone?
Di riflettere sulla Morte, riflettere che in Natura tutto nasce e tutto muore e l’Essere Umano è parte della Natura.
Cercare di non accanirsi a voler vivere a tutti i costi, a voler tenere in Vita le Persone a tutti i costi e non continuare a ripetere che non se lo meritava, che non era giusto morire, che era troppo giovane, che aveva ancora tanta Vita davanti……………
La Vita è quella segnata per ognuno di Noi.
Noi ci scegliamo il Tipo di Vita che vogliamo fare, sappiamo tutti perfettamente quando è la nostra ora, a Livello energetico.
A Livello cosciente questo non ci è dato saperlo.
Dobbiamo però arrivare a capire che la Perdita di una Persona modifica chiaramente la nostra Vita, ma deve modificarla in meglio, non in peggio.
Dobbiamo accettare la Morte come evento naturale, così come accettiamo la Vita, la Nascita.
ABBANDONARSI ALLA VITA
È bellissimo sentirti dire le Opportunità che si aprono nei Confronti di cui ama la Vita, la accetta, la fa sua, la benedice e sente di potersi affidare.
Eppure, tanto spesso è così difficile farlo nella Realtà. Quale Suggerimento o consiglio puoi dare a chi per la prima volta vuole fare questo Tentativo, vuole provare a sperimentarsi in un Modo diverso in uno stato in cui si affida.
Intanto fare una Analisi di dove è arrivato senza affidarsi.
Cominciare a capire, a fare un Riassunto della propria Vita, una Vita vissuta con il Controllo delle Situazioni, delle Emozioni, del proprio Modo di fare e vedere fino a dove è arrivato.
Se è soddisfatto può continuare tranquillamente così, se non lo è vuol dire che la Vita lo sta chiamando a cambiare Modalità e allora è il Momento in cui si deve veramente cambiare la Modalità perché la Vita ci mette con le spalle al muro e non ci rimane che affidarci.
Cominciando ad affidarci succedono Cose meravigliose.
La Vita ha una Fantasia che Noi non abbiamo che non possiamo immaginare.
Dobbiamo permettere, permettere alla Vita di darci il Meglio, veramente porgerci il Meglio, ma dobbiamo permetterlo senza controllare.
Questo è un Confine sottile su cui si è già detto molto.
È vero che abbandonarsi alla Vita per molti che lo fanno, che hanno imparato a farlo produce dei Risultati straordinari perché in qualche modo tutto si aggiusta, si armonizza e prende la forma che si è sempre desiderato fosse presa, nello stesso tempo però, quando ci si trova nella concreta, fredda Realtà molto spesso è difficile lasciare andare qualcosa soprattutto qualcosa a cui si tiene, che ha un Significato affettivo per noi. Come è possibile in questi casi più difficili riuscire ad amalgamarsi con questo Spirito di Affidamento alla Vita.
Dovrebbe essere il Momento più facile, non più difficile proprio perché siamo in una Situazione estrema, dove la nostra Razionalità non trova Soluzione e a volte non trova neppure il Senso a quello che stiamo vivendo, al perché quell’Evento è nella nostra Vita.
Dobbiamo allora provare, quantomeno provare, capire che in Noi c’è la Parte Superiore che Noi banalizziamo dicendo: per Caso ho incontrato quella Persona, pensa, si è sbloccata la Situazione così per Caso, Accadimenti che non abbiamo suscitato e arrivano nella nostra Vita e parliamo di Fortuna, Sfortuna, Incontri fortuiti.
Non è altro che la Vita che sta vivendo e porgendoci quello che è giusto per Noi.
Quindi quando ci troviamo veramente in Difficoltà è il Momento che dovrebbe essere più facile per Noi l’Abbandono perché la Razionalità ci deve abbandonare.
Se siamo in quelle Condizioni è perché non abbiamo saputo fare di meglio, non troviamo le Soluzioni e allora confidiamo.
Quanto meno proviamo, proviamo ad abbandonarci con Umiltà perché se mi abbandono tenendo sempre all’Erta la mia Razionalità per Paura che la Vita non faccia quello che voglio io non funziona.
EMERGENZA AGRICOLA
C’è una grande Emergenza oggi in Italia di Approcci nuovi a Modelli agricoli, alla Realizzazione di Imprenditori agricoli giovani che guardano all’Agricoltura in modo nuovo, diverso con uno Spirito ecologico.
Quale dovrebbe essere l’Attitudine dell’Italia nei confronti dell’Agricoltura e la sua Relazione nei confronti del Mondo?
Dovrebbe essere una grande Riflessione.
In questo Momento c’è bisogno di una grandissima Riflessione, questi Giovani ci portano Modelli, Input nuovi e Noi dobbiamo veramente riflettere.
Da qualche Parte del Mondo deve iniziare il Cambiamento, se in Italia c’è questo Anelito al nuovo, una nuova Agricoltura che viene da parte dei Giovani, è necessario prestare un grandissimo Ascolto perché sono proprio Loro che sentono questo Nuovo Paradigma e hanno i Mezzi per attuarlo.
Dovrebbe quindi essere una Riflessione profonda che dovrebbe portare ad agevolare con Azioni pratiche, concrete, materiali per far sì che le Idee di questi Giovani, che le nuove Modalità possano essere economicamente sostenibili.
Bisogna abbandonare tutto ciò che è Vecchio, ma bisogna abbandonarlo lucidamente perché ci ha danneggiato, non perché il Nuovo è meglio a tutti i costi, ma perché l’analisi del Vecchio ci deve far capire che, se siamo in queste Condizioni, se la Società sta soffrendo in questo modo, se la Terra sta urlando la sua Disperazione per tutti i Soprusi che ha subito, è perché dobbiamo cambiare.
Dobbiamo cambiare.
La Riflessione deve essere fatta in modo logico, razionale non emotivo
APPROCCIO ALLA NATURA
Si parla di Sviluppo sostenibile, di Ecologia, di relazionarsi con la Natura in modo nuovo più intimo, più fecondo, secondo te quale dovrebbe essere l’Approccio che ogni Essere Umano dovrebbe sviluppare con Madre Natura e come dovrebbe condurre queste Relazioni, su quali Basi?
Sentendosi Parte della Natura, sentendosi una Parte della Natura, non una Parte superiore che deve dirigere, controllare, ma una Parte che deve fare la sua parte nella Natura e collaborare.
Dobbiamo ancora imparare moltissimo dalla Natura.
La Cooperazione che c’è negli Ecosistemi dovrebbe essere la Cooperazione che dovrebbero vivere gli Esseri Umani.
Gli Ecosistemi della Natura dovrebbero diventare Modello per Noi, dovremmo intervenire sulla Natura con una grande Leggerezza e soprattutto con grande Amore.
Non dovremmo forzare ciò che non è forzabile.
Quando si pensa alla Forzatura che viene fatta sugli Animali affinché producano più latte, perché ingrassino più in fretta è un qualcosa che umilia l’Essere Umano, lo umilia perché si stacca da quello che è lo Scopo della Vita umana: armonizzare tutte le Specie, vivere in un Paradiso terrestre.
Invece l’Essere Umano, solo per Obiettivi economici, si permette di forzare quello che in Natura non è previsto, non c’è.
LUCRO E COOPERAZIONE
Non si può fare a meno di capire che, in un certo senso, tutto quello che ci circonda oggi è connaturato quasi sempre a Obiettivi economici, finanziari, ad aspetti di Lucro in qualche modo.
Si nota invece che tante Persone si stanno impegnando con un Approccio più collaborativo, cooperativistico, eppure i mass-media ne parlano così poco, hanno così poca Attenzione a questo tipo di Realtà forzando sempre di più sul tipo di Realtà che sono negative, illusorie e sempre delle forzature sulla Natura Umana.
Quale è il Consiglio per le Persone che si affacciano al Nuovo e vogliono trovare Ispirazione attraverso altre persone come loro?
Il fatto che i Media non parlino di queste cose è una Benedizione perché in questo momento verrebbero colpiti, affossati e ne parlerebbero in Modo negativo.
Questo perché, purtroppo, i Media non sono al servizio del Nuovo Paradigma ma difendono con tutti i mezzi il Vecchio Paradigma.
Più Silenzio c’è su questi Argomenti meglio è.
Il fatto stesso che però queste Cose si divulghino, si contagiano vuol dire che c’è Qualcosa che va al di la dei Media, dei Condizionamenti che vogliono imporci.
È proprio la Vita che spinge questo perché nell’Essere Umano è proprio la Collaborazione la base di tutto.
Siamo vissuti per secoli, per millenni con il mito della Competizione, vince il più forte.
Ora iniziamo a capire che vince solo la Collaborazione, anche la Scienza inizia a capire che alla base della Vita c’è Collaborazione e non Competizione.
Al di là, comunque, delle Ideologie basta la Logica: quale Mondo stiamo vivendo sulla base della Competizione?
SESSUALITA’
C’è un gran parlare oggi, soprattutto fra i Giovani di tante forme di Sessualità, emergono Sessualità di tutti i tipi e sempre nuovi Approcci a questo tipo di conoscenza e di esperienza.
Quale è, secondo te, la Relazione che ciascuno di Noi dovrebbe avere a questo Aspetto e come dovrebbe porsi nei Confronti degli Altri che sono magari diversi?
Hai detto la parola magica: ciascuno di Noi. Non ci sono Regole, non bisogna assolutamente creare delle Tipologie. Noi siamo Esseri Umani con una Energia che ha la Parte Maschile e quella Femminile. Non sempre queste Parti sono armoniose, combinano. Un conto è il Corpo e un conto è la Sessualità espressa attraverso l’Energia. Una Energia che ha un surplus di Energia Femminile e deve armonizzarla può anche abitare un Corpo Maschile e quindi si crea un qualcosa che per Voi è diverso.
L’Energia però è diversa per eccellenza perché ognuno di Voi è diverso dall’Altro.
La Tolleranza deve essere qualcosa che non è fine a se stessa, ma qualcosa che deve essere capita.
Io tollero perché è naturale ciò che sta capitando.
Altro Discorso è l’Esibizione, l’Ostentazione, il Vizio che possono essere in tutti i Settori.
Non c’entra essere Maschio o Femmina, Ibrido, non vuol dire nulla.
Quando c’è l’Ostentazione o il Vizio ecc. bisogna chiamarli con il loro Nome.
Come nel Nuovo Paradigma è necessario superare i Ruoli che non esisteranno più, c’è solo Energia all’opera, tanto più nel Campo Sessuale il Ruolo non deve esistere.
Noi non guardiamo più la Persona per ciò che è ma per il Ruolo che interpreta, rappresenta.
Il Ruolo sessuale ci fa già catalogare la Persona e molte volte non andiamo a percepire l’Essenza di questo Individuo, la Realtà, ma ci fermiamo all’Etichetta sessuale che mettiamo.
Riusciamo perfino a etichettare se uno è nero, bianco, giallo.
Siamo assurdi, proprio assurdi.
È come fare la Graduatoria dei fiori: non guardo la rosa perché è rosa, ma guardo la viola che è viola.
Sono Assurdità, solo la nostra Testa malata ci può portare a pensare in questi Termini.
C’è però il Nuovo Paradigma che incombe, che urge e perciò tutta questa Confusione che si crea ha lo Scopo di farci ritirare dalla Confusione e non giudichiamo più.
Ognuno di Noi non deve giudicare, non si può aspettare che sia la Società intera a farlo, dobbiamo essere Noi.
MALATTIA
Spesso ci ammaliamo. Di fronte alla malattia, – quando è la nostra malattia e ci tocca da vicino … ci fa male, ci trasforma, ci fa preoccupare, ci crea ansia -, abbiamo difficoltà nel riuscire a guardare la vita ancora con un approccio positivo, con uno spirito di amore, di gioia, di felicità. Quale dovrebbe essere l’approccio di fronte a queste circostanze? Torno a dire la Riflessione. La Malattia viene sempre quando l’Energia è in crisi, quando non c’è un’Energia forte che permea i nostri organi e questo avviene perché noi siamo in Confusione; avviene perché noi abbiamo al nostro interno delle cose non risolte e non riuscendo a risolverle a livello interiore, queste cose vanno a incidere poi sul nostro fisico. Quindi la Malattia è sempre un momento di riflessione e non va drammatizzata; va affrontata per capire che cosa quella Malattia ci stia insegnando. Poi c’è la Malattia che ci porta comunque alla Morte, che è inevitabile. Torno a dire che bisogna accettare che su questa Terra si muore. Il corpo ha una fisicità, ha una “frequenza terra” che ha, proprio come compito, di dissolversi, di tornare elemento. Per quanto noi possiamo fare, non riusciamo che a fare così. Dobbiamo morire. Però il momento della Malattia va vissuto come un momento di grande, grande Responsabilità verso se stessi. Senza incolparci del fatto che ci siamo ammalati: solo riflettere.
RELAZIONE DI COPPIA
Molto spesso si sente dire di Relazioni di Coppia che non funzionano, che si rompe qualcosa, che si ricorre a dei partner esterni, che si generano tradimenti con grande facilità. Eppure, la Relazione di Coppia, la sua Promessa insita è quella della Felicità, dell’Amore. Cosa suggerisce a chi intraprende un Percorso di Coppia e vuole veramente impegnarsi in quella Direzione. Pensare che il Percorso di Coppia non è finalizzato a fare andar bene la Coppia, ma è finalizzato a fare andar bene se stessi. Ogni partner deve, attraverso l’altro, trovare la propria Armonia, trovare la Conoscenza di sé, trovare il proprio Equilibrio. L’altro è il Mezzo privilegiato – proprio perché così intimo – che la Vita sta porgendo, che noi ci siamo attirati. Quindi è assurdo volere cambiare continuamente partner. Perché nel cambiare continuamente noi mettiamo delle Energie al servizio dell’altro, per voler cambiare l’altro, delle Aspettative che abbiamo sull’altro e non le rivolgiamo a noi stessi. Non è sbagliato cambiare partner, ma bisogna farlo con una motivazione veramente profonda: quando il Rapporto non ha più niente da dire; paradossalmente finché si litiga, vuol dire che c’è qualcosa da dire ancora, c’è qualcosa di irrisolto. E quindi non si può lasciare lì, perché il partner nuovo che andiamo cercando, ci porterà delle Conclusioni uguali a quello di prima, perché non abbiamo usato questo partner, per mettere a posto il nostro Meccanismo interiore. Dobbiamo capire che ci siamo noi, che tutto quello che ci circonda e che ci attiriamo, ha lo Scopo preciso di farci entrare in contatto con noi stessi per migliorarci e per portarci all’Armonia.
FALLIMENTO O ESPERIENZA
Oggi non si può fare a meno di notare che molto spesso quando ci si incammina verso Sentieri che non sono quelli più vicini a noi stessi, ci si trova in Disagio, ci si trova a volte anche con dei grossi Fallimenti. E quando arriva il Fallimento di una Relazione, di un Progetto finanziario e comunque di un Progetto personale, quale dovrebbe essere la nostra Attenzione e come dovremmo porci di fronte a questo senso di Frustrazione, che comunque è una conseguenza spontanea? Cercando di capire, prima di tutto, che cosa ha provocato quello che noi definiamo Fallimento e che per l’Energia è solo un’Esperienza. Noi lo vediamo un Fallimento perché lo guardiamo con i Parametri della Società. Perché, se io non ho un Successo economico, sono fallito. Ma per arrivare a questo Fallimento, io ho percorso una strada, ho gestito delle Situazioni. Avrei dovuto conoscere meglio me stesso; ho fatto delle Esperienze che mi hanno portato lì; portandomi lì io rifletto se le Esperienze siano state fatte nel Modo giusto … se mi sono sforzato, se ci sono stati Contributi esterni che io ho ascoltato per la voglia di fare, ma che forse non sentivo giusti al mio interno. Perché moltissime volte noi arriviamo ai Fallimenti proprio perché ascoltiamo gli altri. Oppure arriviamo anche al Fallimento perché noi abbiamo puntato su di una cosa con delle Aspettative che non erano reali, non erano previste dalla Vita per noi, non erano nella nostra Programmazione interiore, ma la Vita ci ha dato i Segni; non è possibile che non ci abbia dato i Segni, ma noi li abbiamo scavalcati perché il nostro Volere era superiore ai Segni che la Vita ci dava. Quando ci poneva l’Ostacolo, noi ci sentivamo bravissimi nel superarlo e invece la Vita voleva dire: cambia strada che non è per te.
UMORISMO
Qual è il ruolo dell’Umorismo in questa fantomatica Esperienza, spesso drammatica, della Vita? Fondamentale, fondamentale. Perché con l’Umorismo si sdrammatizza tutto. Riuscire a prenderci in giro e quindi prendere il giro la nostra Personalità, prima di tutto, è una risorsa incredibile, incredibile. Noi ci prendiamo troppo sul serio e quindi vogliamo che gli altri confermino l’Idea che noi abbiamo su noi stessi. Abbiamo Paura di sbagliare. Abbiamo Paura di contraddirci. Siamo sempre a spiare come ci vedono gli altri. Se noi cominciassimo a usare dell’Umorismo su noi stessi e a capire che non è perfetto nessuno, se no non saremmo su questa Terra … cominciare a vedere i nostri limiti con Umorismo invece che con Paura, con Ansia … la vibrazione dell’Umorismo dovrebbe permearci costantemente … e allora veramente vivremmo con Leggerezza, con Tranquillità.
BARZELETTA
Carla, a proposito di Umorismo, ce la puoi raccontare la tua barzelletta preferita?
La mia barzelletta preferita è quella della persona che muore, va da San Pietro e viene accolto benissimo perché è stato un uomo eccezionale e lui, prima di entrare al posto che gli è assegnato, chiede di vedere che cosa c’è attorno. Vede uno Spazio dove c’è tutto; vi sono ville, piscine, macchine, pellicce, gioielli. Dice: “ma che cosa è quella roba lì”? San Pietro dice: “eh guarda sono i Doni che Dio voleva dare agli umani e gli umani li hanno rifiutati”. Lui: “e non si può vedere più da vicino”. San Pietro: “Ma certo”. Si avvicina e vede una fuoriserie che era sempre stata il sogno della sua vita. Si volge a San Pietro e dice: “Ma non mi verrai a dire che qualcuno ha rifiutato questo dono!” e San Pietro: “Si, tu. Hai chiesto sempre la Seicento”.
Questa per me è meravigliosa: la Vita vorrebbe darci tutto e noi non lo permettiamo perché col nostro Pensiero, pensiamo forse di non meritarcelo, quindi rimaniamo a livello di Sogno, non pensando che invece la Vita vorrebbe darci cose concrete superiori a quelle che noi sogniamo. Non me la sono mai dimenticata questa barzelletta.
