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La Mente e Noi – meditazione

 

Facciamo un Viaggio all’Interno della Nostra Mente.
Non pensiamola localizzata nel Cervello: cerchiamo di visualizzarla come un’Entità a Sé Stante.
Ognuno di Noi può immaginarla come preferisce: rotonda, quadrata, come una scatola, una piramide, vuota, liscia, curva, con cassetti… come vuole.
Creiamoci la Nostra Immagine e osserviamola.
Non è collegata a Nulla: è Sospesa nello Spazio.
Da Chi prende Ordini?
Non lo sappiamo.
Perché riceve così Tante Informazioni, pur non sapendo da Dove le arrivano?
Perché ne trattiene Alcune, mentre Altre passano del Tutto inosservate?
Perché a Volte torna ripetutamente sugli Stessi Pensieri in Maniera Ossessiva?
Chi le impone di Fare Questo?
Tutte Queste Domande Non hanno una Risposta Logica.
Si tratta di Meccanismi che sono ancora Oggetto di Studio.
Noi però abbiamo Fretta di Vivere Bene, per cui Non possiamo aspettare che Qualcuno ci dica in modo preciso e veritiero come funziona la Mente.
Abbiamo Bisogno di trovare una Modalità per convivere serenamente con Essa.
Prendiamo allora Tutte le Nostre Domande, facciamone un Mucchietto e scaraventiamolo Via.
Torniamo poi all’Immagine Originaria della Nostra Mente Pulita: Non ci sono più Informazioni, Non ci sono Domande.
Ci siamo Noi che sappiamo di avere una Mente e, per il Solo Fatto di saperlo, entriamo in Collegamento con Essa.
Vogliamo usare Questa Mente nel Giusto Modo, non permettendole di farci star Male: vogliamo Solo che ci aiuti a Vivere Bene.
Affinché ciò accada dobbiamo ricevere dalla Mente Soltanto Informazioni utili, positive, costruttive, logiche.
Ma non basta: a Nostra Volta dobbiamo inviare alla Mente Solo le Informazioni Giuste, in Modo tale che ce le possa rimandare dando Vita ad uno Scambio continuo di Positività.
È un Concetto strano Questo, che sembra più Assurdo di quanto in Realtà non sia.
Quando diciamo di essere Uno, ciò vuol dire che Siamo anche la Nostra Mente.
Ma la Mente così slegata da Tutto e Unita soltanto a Noi ha Necessità assoluta di essere gestita, mentre invece Noi tendiamo a farci gestire da Essa.
Dobbiamo allora invertire Questo Sistema.
Devo dare alla Mia Mente le Informazioni Giuste, quelle che provengono dalle Profondità dell’Essere, dalla Mia Parte Superiore.
Tutto diventa semplice nel Momento in cui riconosco Questa Parte Superiore, riconosco di Essere una Parte del Divino, riconosco di Essere una Cellula di un Corpo e voglio vivere aderendo alla Parte più Alta di Me e non a Quella Terrena più complicata, più complessa.
Aderendo a Questa Parte che sa, che conosce, che è alleata dell’Evoluzione e che deve guidarmi – la Parte a cui Io devo dare il Comando della Mia Vita – questa Parte così riconosciuta, così vissuta come determinante darà i Giusti input alla Mia Mente, senza zavorrarla con Pensieri Assurdi.
Allora la Mia Mente userà Tutta la Sua Intelligenza Logica, Tutte le Caratteristiche che possiede, per gestire al Meglio ciò che la Mia Parte Superiore mi porge come Compito della Vita.
A quel Punto il Collegamento fra Me e la Mente è Perfetto.
Non la temo perché sono Io a dirigerla: Non mi faccio gestire da Lei, non permetto che la Mia Vita sia in Balia di una Vibrazione che funziona solamente con la Logica della Terrenità, dell’Apparenza.
Io Voglio che la Mia Parte Superiore guidi la Mia Vita, di cui la Mente gestisce la Parte Pratica.
Lasciamo che Questi Concetti entrino in Noi: non pensiamoci Troppo, ma percepiamoli.
Percepiamo la Bellezza e la Leggerezza di una Vita vissuta con Semplicità.
Una Vita che ha l’Unico Scopo di aderire a Se Stessa mettendo in Atto la Programmazione Interiore che è all’Interno di ciascuno di Noi.
Una Vita accolta, onorata, amata, valorizzata, rispettata.
Una Vita a cui finalmente diamo  la Precedenza anche sui Nostri Pensieri.

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