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La Spiaggia – meditazione

 

Ci trasferiamo su una Spiaggia.
Ancora non fa molto Caldo, il Sole è tiepido, il Mare calmo: siamo in una Situazione Ideale.
Passeggiamo, ci guardiamo intorno, respiriamo profondamente e ringraziamo per Questo Benessere.
Passa il Tempo e da Lontano cominciano ad arrivare Persone: chi ha la Palla per giocare, chi il Barbecue, chi la Radio per seguire la Partita, chi la Musica per allietarsi la Giornata…
In un Attimo il nostro Paradiso è diventato un Inferno.
Il Primo Impulso è quello di giudicare, di criticare, di definire maleducati gli Altri che non hanno Senso Civico… e così entriamo in un Stato di Nervosismo.
L’Istinto però ci suggerisce di non perdere la Calma, la Pace interiore, e di rimanere nel Nostro Stato di Quiete.
Osserviamo allora Queste Persone e pensiamo che per Loro è importante fare Ciò che stanno facendo.
Non si preoccupano di dar Fastidio agli Altri, ma per Loro Quello che stanno facendo è un Modo per rasserenarsi, per passare una Giornata, per divertirsi.
Non è la Nostra Modalità: è la Loro e noi dobbiamo tollerarla.
Cessa quindi la Rabbia, e dopo esserci allontanati dal Frastuono, troviamo una Spiaggetta tutta per Noi.
Dietro gli Scogli c’è nuovamente il nostro Paradiso: lo abbiamo trovato perché era una Nostra Necessità Autentica; non abbiamo giudicato, non ci siamo innervositi per chi vive un Paradiso Diverso dal Nostro.
Questa è la Metafora della Vita: non giudicare, non criticare, ma semplicemente difendersi.
Difendersi è Giusto.
Bisogna difendersi da Comportamenti che ci possono nuocere, ma nel difenderci continuiamo ad Amare anche l’Altro.
C’è chi ha Bisogno della Musica per stordirsi, in quanto non ha ancora raggiunto uno Stato di Quiete, e forse lo raggiungerà più tardi o forse mai, ma Questo non è un problema Nostro.
Noi ci rigeneriamo nella Quiete e loro nella Musica.
Ognuno ha il suo Paradiso.
Cercando di non giudicare gli Altri, Noi vogliamo bene a Noi Stessi perché ci preserviamo dai Fastidi che gli Altri possono procurarci, e soprattutto ci preserviamo dall’emettere una Vibrazione Negativa di Rabbia, di Fastidio, a volte persino di Odio che non nuoce agli Altri (i quali spesso non sono neppure in Grado di recepirla) ma nuoce moltissimo a Noi Stessi.
L‘Essere comprensivi non vuol dire Essere Buoni ad Oltranza: vuole solamente dire Volersi Tanto, tanto Bene.
Non prendersela per gli Altri, non prendersela per Situazioni che non possiamo comunque cambiare, e soprattutto ricordare che la Tranquillità, la Serenità, la Pace devono scaturire da Dentro di Noi.
La Pace non può dipendere dalle Circostanze Esterne che scaturiscono dagli Altri, ma Solo da Noi Stessi.
Siamo Noi che possiamo produrre, evidenziare, vivere la Pace, e il non Giudizio, il Non emettere Rabbia, Odio, Rancore aiutano questa Pace a consolidarsi.

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