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Massa Critica

 

Il Concetto di Massa Critica è molto importante, poiché essa permette alla Razza Umana di fare un Salto Quantico.
Ma che cosa s’intende per Salto Quantico?
Si tratta di un Salto di Frequenza che comprende in sé tante Vibrazioni.
Perché pensiamo che il Salto sia in Avanti e non Indietro?
Se facessimo un Balzo all’indietro la Razza Umana – e con Essa tutta la Terra – peggiorerebbe.
Invece siamo certi che il Balzo in Avanti sarà nella Direzione della Positività e dell’Amore.
Semplicemente perché Noi siamo Dio, siamo tarati sull’Evoluzione, siamo l’Evoluzione stessa, la quale chiaramente consiste in un Progressivo Miglioramento e non in un Deterioramento.
La Massa Critica c’è, si è già formata, si sta consolidando, e le Prime Avvisaglie di questo sono molto, molto chiare, perlomeno per chi vuole vedere i Segni, per chi vuole interrogarsi nel Modo Giusto, per chi rifiuta l’Ansia e la Paura e non cade nelle Trappole che i Vecchi Sistemi di Credenze cercano continuamente di far scattare.
Il Salto Quantico però non è per Tutti.
Perché?
Perché ci sono delle Energie che non hanno la Necessità di compierlo, che non sono strutturate per fare questo Salto.
È come nel Salto in Alto: se una Persona è alta un Metro non può pensare di fare un salto di tre Metri, neppure con l’Asta o allenandosi.
C’è un’Impossibilità strutturale.
Tutto ciò è normale perché è necessario un Bilanciamento, ma soprattutto perché le Cose avvengono nella Dimensione del “Tempo”.
Questa famosa Entità – il Tempo – di cui si discute tanto e che vorremmo in qualche modo superare, ci condiziona pesantemente la Vita ma ha anche un Senso.
Dal Punto di Vista Spirituale non è da intendersi come un Prima e un Dopo, ma in Termini di Maggiore o Minore Consapevolezza.
Ci sono quindi delle Energie che non hanno ancora raggiunto una Consapevolezza tale da fare il Salto Quantico.
Esse beneficeranno “di Riflesso” del Diverso Modo di vivere e di gestire la Terra che si sta preannunciando.
Ci sono Energie Positive che, attraverso il Ragionamento, saranno “contagiate” dagli Altri, verranno trascinate verso il Nuovo Paradigma e vorranno comunque emettere Positività.
Invece le Energie strutturate sul Negativo, sul proprio Ego, sulle proprie Convinzioni non saranno disposte a “Contraddirsi” e rimarranno “ai Margini” nel Vecchio Paradigma.
Non sarà più infatti il Nuovo Paradigma ad essere emarginato come è avvenuto per Molti Secoli, ma sarà proprio il Vecchio Paradigma, pur rimanendo comunque sulla Terra, ad essere confinato “ai Margini”.
Rimarrà lì per “ricordarci” continuamente, per farci riflettere affinché non ci lasciamo scivolare nei Vecchi Temi, nelle Stesse Problematiche che hanno animato la Terra negli Ultimi Secoli.
Che cosa deve fare l’Essere Umano che aspira a vivere a Pieno Titolo e con Piena Consapevolezza il Nuovo Paradigma?
NULLA.
NON PUÒ E NON DEVE FARE NULLA.
Deve semplicemente Essere Coerente con Se Stesso.
Vivere profondamente in Sé, vivere la Propria Parte Migliore, soprattutto consapevole di far Parte del Divino, di essere una Cellula di un Corpo Perfetto che si sta rigenerando.
È allora che, come Cellula che si rigenera, deve emettere la Massima Positività, il massimo Entusiasmo e la massima Gioia.
Sarà poi il Corpo di cui questa Cellula fa Parte a dare le Indicazioni, gli Input giusti: così come la Cellula del Corpo Umano riceve i giusti Input per funzionare, allo Stesso Modo Ogni Individuo riceverà gli Input necessari per emettere, attuare, creare, esibire quello che la Vita ha deciso essere il Suo Compito.
Tutti siamo chiamati a contribuire a questo Nuovo Paradigma, tutti siamo chiamati a dare il Nostro Contributo, ma – e qui è necessario sottolinearlo e fermarsi a riflettere – non dobbiamo “Costruire” il Nuovo Paradigma come lo vogliamo Noi, ma dobbiamo scoprirlo piano piano, eseguendo con Umiltà e Rispetto verso la Vita ciò che Essa ci dà da fare.
Non dobbiamo decidere Noi che il Paradigma Nuovo – per quel Pezzettino che ci è assegnato – sia così o colì, che il Nostro Compito debba essere questo e non altro, che il Nostro Contributo venga dato in Questi Termini e non in Altri…
Tutto questo fa Parte del Paradigma Vecchio, quando la Mente Umana dominava, quando la Gestione della Vita di Ciascuno faceva Capo soltanto alla Propria Mente; nel Nuovo Modo di vivere cambiano tutte le Prospettive, tutto il Modo di Essere: ci si lascia vivere con Intensità, con Amore, con Consapevolezza, portando a termine Attimo per Attimo, con Coerenza e al Meglio delle Nostre Possibilità, ciò che la Vita ci dà da fare, consapevoli che stiamo contribuendo all’Evoluzione, che stiamo consolidando un Paradigma atteso da Molto Tempo e che, se siamo qui, è perché la Nostra Partecipazione attiva, precisa, consapevole è preziosa.
Siamo consapevoli di questo e lasciamo alla Vita il Compito di porgerci le Situazioni giuste: non andiamo a cercarle Noi.
Mettiamo la Nostra Mente al Servizio della Vita, usiamo la Nostra Mente per gestire Ciò che ci porge la Vita e non per cercare Noi le Situazioni da sviluppare.
Questo, lo ripeto, fa Parte della Vecchia Modalità.
Nessuno sa come sarà questo Nuovo Paradigma.
Nessuno lo può sapere.
È un Paradigma basato sull’Amore, sulla Condivisione, sulla Consapevolezza, sull’Altruismo, ma in quali Forme esso si svilupperà praticamente non lo sa Nessuno.
È l’Umanità che lo deve costruire.
Quest’affermazione non deve far Paura, non deve creare Ansia perché l’Umanità È la Vita, e la Vita sa ciò che vuole ottenere.

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