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Meditazione sulla Sofferenza

Moltissimi Esseri Umani si interrogano sulla Sofferenza.
È un Tema delicato e complesso, che ha Moltissime Sfaccettature.
La Sofferenza ha Volti Diversi: quello Fisico, quello Morale, quello Psichico, ed anche Diverse Soglie di Sopportazione.
Ci sono Individui che non riescono a gestire la Sofferenza, di Qualunque Entità Essa sia.
Ci sono invece Persone che sopportano Moltissimo sia la Sofferenza Morale che quella Fisica e Psichica.
Vogliamo ORA cercare di capire perché l’Essere Umano è chiamato a soffrire.
Che senso ha la Sofferenza?
Quale Ruolo ha nella Vita dell’Individuo?
È chiaro che Nulla è Inutile.
Se la Forza Universale ha previsto la Sofferenza è perché Essa deve avere un Ruolo, un Compito.
L’Essere Umano è istintivamente portato ad evitarla, e Questo è un Atteggiamento Sano: evitare la Sofferenza finché si può, dal Momento che – finché riusciamo ad evitarla – siamo in Pace.
Ci sono però Momenti in cui le Nostre Difese sono abbassate, in cui la Vita permette che Noi ci attiriamo Situazioni intrise di Sofferenza, e a Quel Punto dobbiamo fare i Conti con Questa Vibrazione.
Il Primo Pensiero che dobbiamo avere è Proprio Quello che ho già espresso: Niente è Inutile.
Se la Sofferenza c’è ed è arrivata nella Nostra Vita vuol dire che ha il Suo Compito, il Suo Perché.
Il Secondo Pensiero è quello che comunque si tratta di una Sofferenza Proporzionata a Noi.
La Vita non si permetterebbe Mai di dare una Sofferenza che l’Essere Umano non possa sopportare.
Da qui scaturisce il chiedersi: come posso affrontare la Sofferenza?
Anche la Sofferenza Fisica deve essere affrontata in Modo Giusto e Sano, facendosi aiutare attraverso Farmaci, Palliativi e Ogni Altro Mezzo che possa servire ad alleviarla.
Nello Stesso Tempo è necessario cercare di capire perché Quella Sofferenza è arrivata a Noi.
C’è sempre un Momento che ci rimanda a Noi Stessi: quando soffriamo, siamo Soli.
Per quanto gli Altri possano esserci vicini, confortarci e cercare di alleviare le Nostre Sofferenze, la Solitudine è sempre la Vibrazione prevalente, perché i Conti dobbiamo farli con Noi Stessi.
Sarebbe Bellissima un’Umanità che capace di evolversi soltanto attraverso la Gioia.
Questo in Realtà è possibile, ma Solamente quando l’Umanità sarà Portatrice di un’Energia Nuova, quando la Materia vibrerà ad una Frequenza Diversa da quella di ORA.
È questo il Nocciolo della Sofferenza: serve proprio per Alleggerire le Vibrazioni più Pesanti, più Terrene.
È come se la Sofferenza le scarnificasse per costringerci a fare i Conti con Noi Stessi e riportarci al Nostro Nucleo. Facendo questa Operazione Dentro di Noi innalziamo le Nostre Vibrazioni, ed innalzandole ci avviciniamo sempre di più a Vivere la Nuova Energia.
In Questa Nuova Energia l’Evoluzione passa attraverso la Consapevolezza e, soprattutto, la Gioia.
Su Questa Terra siamo alla Fine di un Ciclo che è stato lunghissimo, impegnativo, drammatico e traumatico.
Prendiamone le Distanze.
Ringraziamolo per il Solo Fatto che ci induce a riflettere, per ciò che ci dà come Conoscenza di un Modo di Essere che Non deve esistere, di una Società così sbilanciata ed assurda che sta provocando in Tutto il Mondo Tumulti ma anche Ripensamenti.
Non aderiamo a Quelle Logiche, non prendiamo Posizione: rimaniamo fermi e centrati in Noi Stessi.
Sappiamo come dovrebbe essere una Società Giusta, ma Molte Volte per Tornaconto non facciamo Nulla affinché il Nuovo emerga, dal Momento che Ognuno vuole mantenere i Propri Privilegi.
Non si chiedono Eroismi: si chiede semplicemente la Consapevolezza che tutto il Nostro Modo di vivere deve mutare.
Con Questa Consapevolezza mettiamoci Umilmente nelle Mani della Vita, dandole la Possibilità di usarci, di renderci Artefici di Qualche Evento – anche Piccolo – che possa migliorare la Società.
Non andiamo a cercare in Quale Ambito agire: manteniamoci liberi di divenire Strumento.
È la Forza dirompente della Nuova Energia che, investendo Ogni Settore della Vita, ci userà come Meglio Noi non potremmo fare.
Non è la Mente che deve dirigere la Nostra Vita, ma la Vita stessa a doverci dirigere.
Mettiamoci nelle Mani della Vita.
Se in Questo Momento siamo Preda di una Sofferenza di Qualunque Tipo, accettiamola, consapevoli che ci sta innalzando per prepararci alla Gioia.

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