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Fare o non Fare agli Altri

 

Fare o non Fare Ciò che vorresti fosse fatto a Te?
Queste Affermazioni spesso inducono in Confusione.
Si dice che il fare agli Altri ciò che vorresti fosse fatto a Te è una Cosa buona, saggia, è un Punto di Arrivo dell’Essere Umano.
Il Non fare agli Altri ciò che non vorresti fosse fatto a Te lo si dà quasi per scontato, come Base del Vivere Comune.
Sono Affermazioni Importanti che inducono a Riflessioni molto, molto Profonde, perché il Non Fare agli Altri dovrebbe diventare Automatico per Quelle Energie che si percepiscono come Parte del Cosmo e quindi vogliono preservare la Loro Invulnerabilità non facendo del Male agli Altri, proprio per non “macchiarsi” della “Colpa” del Male fatto.
Però Fare agli Altri ciò che vorresti fosse fatto a Te diventa più complesso, più sottile, perché è vero che può essere un Punto di Arrivo, ma quando si può definire Saggio questo Atteggiamento?
Solo e semplicemente quando un Essere Umano, conscio di Essere Parte di un Tutto, entra in Empatia Assoluta con un Altro Essere Umano e quindi ne percepisce i Bisogni, le Esigenze Profonde e si appresta a fare quello che, secondo Lui, l’Altro sta chiedendo e che Lui Stesso avrebbe la Necessità di ricevere nel Caso si trovasse nella Stessa Condizione.
Affermazione pesante, profonda, che fa riflettere.
Due Persone si possono trovare nella Stessa Identica Condizione, ma per Uno la Soluzione può essere di un Certo Tipo, mentre per l’Altro potrebbe essere Diversa.
Come posso rendermi Conto di poter porgere la Soluzione all’Altro semplicemente perché Io desidererei per Me quel Tipo di Soluzione?
Soltanto entrando in Empatia Profonda, sentendomi Parte di un Tutto e quindi diventando il Tutto.
Allora non sono più Io a muovermi con la Mia Personalità, con le Mie Esigenze, ma è l’Altro che si muove.
Come?
Chiedendo Aiuto, chiedendo che quella Cosa venga fatta, e al Contempo io percepisco quell’Esigenza, Quella Richiesta, e mi attivo perché vorrei che l’Altro nei Miei Confronti facesse la Stessa Cosa.
Proprio perché Questo Meccanismo è complesso e sottile mi fermerei al Non Fare agli Altri ciò che non vorresti fosse fatto a Te.
Questo crea un Grande Senso di Unità e di Umiltà: mi faccio Piccolo e non faccio all’Altro ciò che Non voglio sia fatto a Me.
Nel Momento in cui penso, decido, credo di dover fare all’Altro ciò che vorrei fosse fatto a Me, rischio di entrare nella Superbia, nell’Arroganza, rischio di voler decidere IO quello che è Giusto per l’Altro dal Momento che sarebbe giusto per Me.
Non sempre però è così.
L’Esortazione, dopo queste Riflessioni, è di mettersi al Servizio della Vita sempre e comunque e, dal Momento che la Vita è da intendersi come la Nostra Parte Superiore che ci guida istintivamente e non razionalmente, mettendoci al Servizio essere pronti a fare Ciò che ci viene suggerito dalla Vita e non Ciò che vogliamo Noi.

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