Pensando al Futuro | Carla Parola Official website Pensando al Futuro – Carla Parola Official website
Ancora nessun commento

Pensando al Futuro

 

Ci sono Due Modi per affrontare il Futuro: Uno è Quello di programmarlo, ipotizzarlo, di mettere in Esso Tutte le Nostre Aspettative; l’Altro Modo è Quello di attenderlo con la Consapevolezza che il Futuro è fFutto del Presente, di ORA.
Nel Caso di chi ha Aspettative, di chi Vuole programmare, di chi si è dato degli Obiettivi, viene molto interessata la Vibrazione dell’Apparenza, della Mente, e quindi l’Essere Umano deve, necessariamente, mettere in Atto il Meglio di Sé, la Propria Capacità di fare, la Propria Logica, per cercare di raggiungere i Risultati che si è prefisso.
Quando invece l’Essere Umano è concentrato sul Vivere Qui ed ORA, accetta Quello che la Vita gli porge perché è consapevole di averlo attirato e che Quella che è arrivata a Lui è la Situazione Giusta al Momento Giusto, Quella che contiene in Sé le Giuste Soluzioni.
Qui entra in Campo la Vibrazione dell’Essere.
Questa Vibrazione non è ancora Molto Diffusa sulla Terra.
Gli Individui che l’hanno già attivata hanno come Obiettivo quello di lasciarsi Fluire nella Vita per onorarLa e per dare il Meglio di Sé, cercando veramente di essere Grati a Ciò che la Vita ha offerto, e nel dare il Meglio sono consapevoli che Questo Loro Contributo è un Patrimonio Comune che va Condiviso.
Questi Individui devono necessariamente essere di Esempio e trascinare gli Altri attraverso il Loro Modo di vivere e di comportarsi, ma soprattutto con la Loro Coerenza.
Si deve condividere con Coerenza ciò che si è acquisito, chiedendosi se si vuole vivere con la Vibrazione dell’Essere o con Quella dell’Apparire.
Sono Due Modalità di Vita entrambe Giuste, Valide per l’Essere Umano, ma non possono essere Confuse né Mischiate: lo Stesso Individuo non può vivere un Attimo attivando la Vibrazione dell’Apparire e l’Attimo Dopo quella dell’Essere.
Approdare all’Essere vuol dire aver annullato il Vecchio Paradigma per attivare il Nuovo.
Non c’è a quel Punto Modalità di Pensiero, di Azione, di Vita che non sia in Armonia con il Nuovo Paradigma.
Chi ancora non ha Questa Vibrazione Attivata, chi ancora vibra sul Vecchio non deve farsene una Colpa: deve semplicemente prenderne Atto e vivere, del Vecchio Paradigma, gli Aspetti Migliori, cercando di vincere le Resistenze che impediscono l’Approdo al Nuovo.
Questo Discorso non è Molto Chiaro per chi si aspetta Previsioni sul Futuro dell’Umanità, ma è un Discorso che deve essere gestito a Livello Individuale, riferendosi al Microcosmo che Siamo Noi.
Ognuno di Noi avrà Quello che è in Armonia con Se Stesso.
Prima che l’Umanità sia Omogenea nel Nuovo Paradigma, questo deve consolidarsi, ma Ciò è possibile soltanto e semplicemente se una Massa di Esseri lo vive con Coerenza.
Ciò significa che chi è rimasto nel Vecchio Paradigma non può percepire i Modi di Essere e le Modalità di Vita del Nuovo Paradigma, essendo tuttora Ancorato al Vecchio.
Questo perché il Vecchio è ancora necessario, utile, serve ancora per capire, per limare al Meglio l’Energia, e soprattutto perché l’Essere Umano ancorato al Vecchio ha bisogno di realizzare una Conoscenza di Sé più Approfondita.
Deve trovare il Senso della Vita nel Modo più Alto possibile.
Il rimanere nel Vecchio non dev’essere vissuto come Colpa, come Cosa Malfatta: se vive nel Vecchio Paradigma vuol dire che Questa è la Sua Dimensione, Questa è la Frequenza che può esprimere.
Nell’Accettare ciò deve vivere con Coerenza.
La Dimensione dell’Essere è una Dimensione Diversa, che non è compresa dal Vecchio Paradigma, e Solo chi la vive Appieno e con Coerenza la può gestire, consolidare e portare avanti.
Non c’è né Meglio né Peggio: ci sono semplicemente Vibrazioni diverse che non riescono ad essere Interscambiabili proprio per la Loro Diversa Frequenza, tale per cui Una respinge l’Altra.
È molta la Difficoltà che ha l’Essere Umano inserito nel Vecchio Paradigma a comprendere il Nuovo, perché ci saranno sempre dei “distinguo”, dei “se”, dei “ma”… riferiti a Qualcosa che non torna Utile.
Il Vecchio Paradigma si basa sull’Utilità, mentre nel Nuovo l’Utilità non c’è più: c’è semplicemente la Condivisione, il lasciar fluire, e quindi Solo chi è inserito nel Nuovo può viverlo Fino in Fondo.
Ripeto che non bisogna fare Distinzioni se Uno è più in Alto o più in Basso, se è Meglio o Peggio: Ognuno deve vivere la Propria Frequenza con Grande Rispetto per quella degli Altri.
L’importante è che l’Essere Umano non si mistifichi: che non pensi o non voglia far Apparire di Essere quello che non è, ma con Umiltà, Consapevolezza, con Senso di Responsabilità verso Se Stesso e gli Altri si adoperi per dare a Sé e agli Altri sempre il Meglio di Sé.

I commenti sono chiusi .

© 2018 Carla Parola Official website. All Rights Reserved // Onami Media

Translate »