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Prendere Posizione

 

In Questo Momento prendere Posizione vuol dire semplicemente Essere Consapevoli che è finito il Tempo del vivere solamente in Funzione di Noi Stessi.
ORA siamo una Moltitudine, una Massa, e dobbiamo percepirci come Tali.
Questo non significa che dobbiamo esporci come Agnelli Sacrificali, mettendo a Repentaglio la Nostra Vita per manifestare le Nostre Idee: la Vita Non ci chiede Questo. Ci chiede semplicemente di essere di Esempio, di dimostrare la Nostra Coerenza, la Nostra Determinazione e soprattutto la Voglia di fare il Meglio.
Prendere Posizione in Questo Momento significa innanzitutto che dobbiamo essere chiarissimi con Noi Stessi, senza mistificarci: dobbiamo chiederci se certi Nostri Atteggiamenti o Reazioni sono dettati dalla Voglia Autentica di servire la Vita, la Giustizia, di portare il Nostro Contributo per migliorare la Società, oppure sono soltanto una Manifestazione del Nostro Io, del Nostro Ego che vuole in Tutti i Modi essere gratificato.
Questo è l’Atteggiamento che dobbiamo avere verso Noi Stessi.
Se ci poniamo in Modo vero, autentico, reale, sentito, non dobbiamo aver Paura di capire o di sentire che il Nostro agire è mosso dal Desiderio di essere Protagonisti.
L’importante è essere chiari sulla Nostra Intenzione: quando si persegue Qualcosa di Giusto non è disdicevole essere Protagonisti, ma dobbiamo esserne Coscienti e non mischiare le Carte in Tavola.
Tutto Questo perché, quando mi muovo per correggere delle Storture, per portare Luce dove c’è Buio, ritenendo necessario il Miglioramento di una Certa Situazione, il Mio agire deve essere stimolato dalla Vita: deve essere la Vita a muovermi.
Se così non è, e quindi sono Io a muovermi con il Mio intento di essere Protagonista, allora l’Agire ha una Valenza Diversa: la Modalità con cui mi esporrò sarà la Mia, ed anche i Mezzi che troverò per cambiare la Situazione saranno i Miei.
Ripeto ancora una Volta che non si tratta di Mezzi sbagliati, ma che sono comunque Miei, aderenti alla Mia Personalità, e come tali risentono del Mio Modo di Essere, dei Condizionamenti che la Società ha impresso su di Me.
Se, viceversa, il Mio espormi è sollecitato dalla Vita, la Stessa Vita che mi ha Posto in quella Situazione mi darà gli Strumenti affinché la Mia Presa di Posizione venga ad essere fruttuosa per il Fine che Essa deve perseguire.
Naturalmente si tratta sempre di Confini Sottili, che spesso sfuggono perché non abbiamo il Coraggio di analizzarci fino in Fondo.
Partendo però dal Presupposto che non esiste né Giusto né Sbagliato, ma che l’Intenzione con cui agiamo è fondamentale, Noi possiamo anche riconoscere in Tutta Tranquillità di muoverci per Bisogno di Protagonismo, per metterci in Evidenza e sentirci Utili nel fare Qualcosa.
L’importante però è sapere che in tal Caso il Mio muovermi fa Capo solamente a Me Stesso, e che quindi i Mezzi, gli Strumenti che troverò per gestire Quella Situazione saranno i Miei.
Quando invece mi metto al Servizio della Vita, avendo radicato in Me la Certezza di Essere una Cellula di un Corpo e quindi affidandomi all’Intelligenza di Quel Corpo che deve muovermi e portarmi dove è Giusto che io vada (dandomi anche gli Strumenti affinché io agisca nel Giusto Modo), allora nel Mio Agire avrò una Grande Serenità, una Grande Tranquillità, senza essere mai sopra le Righe e riuscendo ad agire in un Modo persino più Incisivo.
Ciò accade perché non è in Gioco la Personalità, che talvolta mi fa giudicare in Base alle Informazioni che mi arrivano da chi ha interesse a farmi sapere Certe Cose e non Altre; quando invece mi abbandono alla Vita avrò veramente le Risposte più Adeguate.
Tuttavia, poiché non esistono Risposte Giuste o Sbagliate, anche nel Protagonismo l’Importante è mantenere l’Intenzione rivolta alla Positività.
Bisogna inoltre considerare che nel Nostro Agire ci sono delle Vibrazioni che si manifestano con i Gesti, con le Parole, con gli Atti, ma che difficilmente evidenziano l’Intenzione.
Questo perché l’Intenzione è così personale, intima, sfuggente, che a Volte neppure la Persona che si conosce profondamente riesce ad Essere fino in fondo Consapevole dell’Intenzione con cui si sta muovendo.
È quindi difficilissimo manifestare l’Intenzione, ma in genere Nessuno ci chiede di farlo, mentre invece nei Confronti di Noi Stessi dobbiamo diventare capaci di “giocare” con Questa Intenzione.
Quando cominciamo ad analizzare il Perché ci muoviamo in un Certo Modo in Relazione ad una Situazione, se quello che pensiamo e che sentiamo Dentro non è confacente a Noi (forse ad Esempio non ci sembra bello perché eravamo convinti di avere Sentimenti o Intenzioni più Nobili), ci fermiamo, ci blocchiamo, e tutto rimane a Metà.
Dobbiamo invece imparare a “giocare” con Questi Sentimenti sfuggenti: nel Momento in cui sfuggono dobbiamo lasciarli andare e richiamarli poi quando c’è più Calma, più Tranquillità, quando il Pathos si è dileguato. Soltanto allora possiamo tornare a Noi Stessi con Amore e Semplicità ed analizzare le Ragioni del Nostro Comportamento, esaminando fino in Fondo le Nostre Intenzioni ed avendo ben Presente che quel che rimane nella Vita non è la Concretezza delle Azioni, ma solo la Vibrazione suscitata dalla Nostra Intenzione.
L’intenzione è veramente l’Elemento Fondamentale, quello più Importante, e quando Essa non ci è Chiara non dobbiamo chiuderci ma prendere Atto che in Noi c’è una Reticenza a voler fare Chiarezza fino in Fondo. Abbandoniamo perciò la Ricerca se in Quel Momento ci provoca Confusione o Dolore, per poi riprenderla nel Momento opportuno.
Dobbiamo fare Chiarezza sulle Nostre Intenzioni perché in Base ad Esse emettiamo le Vibrazioni che rimangono impresse nella Nostra Energia.
Quando nel Nostro Agire non troviamo la Pace, la Serenità, la Tranquillità, è perché la Nostra Intenzione è viziata.
Possiamo anche esporci, agire, decidere, organizzare.. ma con un’Intenzione non chiara o “ballerina” Non troveremo mai né la Soluzione, né la Tranquillità Interiore.

Convincersi di Essere una Cellula di un Corpo governato da un’Intelligenza perfetta ci porta a non aver Paura nel prendere Posizione.
Non dobbiamo avere Paura perché, guidati dalla Vita, avremo sempre e comunque i Mezzi per risolvere le Situazioni.
La Vita non manda allo Sbaraglio.
Riflettiamo veramente su Questi Due Aspetti, tenendo presente che il più Importante è quello che riguarda Noi Stessi: il prendere Posizione verso Noi stessi, ovvero andare alla Radice delle Nostre Intenzioni con Grandissimo Amore.
Il solo Fatto di voler capire è un Gesto di Umiltà e di Benevolenza verso di Noi.
Non fermiamoci quando intuiamo che la Nostra Intenzione non è pura come pensavamo ma nasconde dei Tornaconti, dei Protagonismi; non fermiamoci ed accettiamo l’Intenzione così com’è, osservando Se Essa ci conduce ad un Agire sereno e tranquillo: in tal Caso vuol dire che in quel Momento non possiamo fare di Meglio.
Se invece Essa ci conduce ad Agire ma il Risultato è Paura, Ansia, Confusione, Dubbio, allora significa che dobbiamo veramente “aggiustare il tiro”, lasciando Decantare l’Intenzione nel Momento di massima Confusione per poi riconsiderarla con Amore in un Momento Successivo.
Prendiamo quindi Posizione verso Noi Stessi con Grandissima Consapevolezza, perché sappiamo di avere dei Limiti che vengono portati a Galla dal Nostro Agire, ma sappiamo anche che come Esseri Divini li possiamo e li dobbiamo superare.
Affidandoci alla Forza divina il Superamento avviene in Modo rapido e concreto, e noi lo avvertiamo subito perché la Vita ci porge immediatamente Soluzioni che non avremmo neppure sospettato, che non pensavamo possibili.
Riflettiamo quindi, senza chiuderci in Noi Stessi, e con grande Forza prendiamo Posizione verso di Noi rendendoci disponibili perché la Vita ci usi e ci esponga a Situazioni Concrete dove c’è Necessità di apportare Positività e dove il Nostro Punto di Vista può veramente portare ad un Cambiamento della Situazione.

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