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Prove o Esperienze?

Ogni Volta che ci assale la Paura, Ogni Volta che abbiamo la Tentazione di vedere il Futuro Nero, dobbiamo fermarci un Attimo, accogliere questa Paura e poi farci una Domanda: “Perché Sono su questa Terra? È giustificata questa Mia Paura?”
Questo è il Pensiero che dobbiamo emettere in Reazione alla Nostra Paura.
È una Domanda a cui dobbiamo aver già risposto Dentro di Noi, perché non è la Prima Volta che la Paura ci assale e non è neppure la Prima Volta che ci chiediamo il Senso della Vita.
Se la Risposta è quella naturale (“Sono una Parte dell’Universo, sono una Cellula di un Corpo Meraviglioso e perfetto”), quale Paura può esistere?
Non può esserci Paura quando sappiamo di appartenere al Tutto che ci governa, ci ama, ci accudisce.
Sforziamoci di avere sempre Questa Visione di Noi come Cellule di un Corpo Meraviglioso e Perfetto.
Lasciamoci fluire all’Interno di questo Corpo.
Ogni Cellula del Corpo ha la sua Funzione, ma nella Cellula c’è tutto, ci sono tutte le Informazioni che quel Corpo contiene.
È il Corpo a dirigere la Cellula, e non la Cellula a dirigere il Corpo, ma il Corpo è formato da Tutte le Cellule e Tutte le Cellule sono interconnesse fra loro a formare il Corpo.
C’è questa Unità, c’è uno Scambio Continuo.
Quando arriva la Malattia?
Quando avviene il Distacco dal Corpo.
Quando non ci ricordiamo di essere Parte di questo Corpo: ci sentiamo isolati, ci sentiamo Io, Io, Io,Io………………..
Dominano i Nostri Pensieri, e allora tutto ciò che è naturale, tutto ciò che la Vita ci porge – il Fluire Semplice, Pacifico della Vita – diventa Ostacolo, Fatica, Terrore, Paura di non riuscire, Paura del Domani.
Nella Vita sulla Terra non tutto è facile, semplice, ma quando siamo abituati, convinti, inseriti nel Meccanismo giusto della Vita, tutto accade e tutto si risolve.
Significa che quella Esperienza noi dovevamo farla, che da quella Strada noi dovevamo passare, che quell’Incontro doveva essere perché serviva a fornirci delle Informazioni, e così diamo un Senso a tutto ciò che accade.
È nell’Armonia, nella Condivisione, nella Fluidità che tutto accade per il Verso Giusto.
Tutto accade e tutto si risolve.
Staccarsi da questo Fluido Benefico e Magnifico che è la Vita ci porta a ragionare in Altri Termini, a vedere tutti gli Eventi non come eEperienze ma come Prove.
Prove, Prove, Prove… e così noi siamo provati dalla Vita.
Ma non è esattamente così: noi viviamo la Prova come Fatica, come Pericolo e molte Volte anche come un Torto che la Vita ci fa, “perché a Noi, PROPRIO A NOI, quella Prova non andava data”.
Se ci sforziamo invece di pensare che siamo sulla Terra per fare delle Esperienze, che non sono Prove ma Esperienze, è molto diverso: nella Prova io devo dimostrare di saperla superare, mentre nell’Esperienza devo semplicemente capire perché sto compiendo quel Gesto, perché mi trovo alle prese con quell’Evento, perché ho fatto quell’Incontro.
Da tutto questo nasce un’Esperienza.
Io non devo dimostrare proprio Niente.
Non devo far vedere che so superare le Prove: devo semplicemente capire e dimostrare A ME STESSO che so fare Tesoro delle Esperienze, che so cercare in ogni Evento l’Insegnamento.
Non è mai troppa la Relatività che mettiamo nel nostro vivere, perché la Relatività è qualcosa che ci fa prendere le Distanze dall’Evento, dall’Incontro, da ciò che accade, e ci fa prendere le Distanze Emotive: rimangono i Fatti, gli Eventi dei quali, cercando di viverli con Relatività, cogliamo solo un Lato: quello dell’Insegnamento, il Lato che può farci aumentare la Consapevolezza, che può metterci davanti a Noi stessi, il       Lato  che ci fornisce delle Informazioni per meglio conoscerci ed armonizzarci.
Il Resto attiene alla Personalità, all’Io, all’Apparire, alla Vibrazione dell’Apparire.
Più noi prendiamo le Distanze da questa Vibrazione, più ci avviciniamo alla Vibrazione dell’Essere, e più il Nostro Vivere sarà in Armonia con il Cosmo tutto e sarà un vivere fluido, sereno, armonioso.
Abbiamo già detto molte Volte queste Cose, ma è sempre importante ribadirle perché è sottile il Confine con cui ci accingiamo a sviluppare gli Eventi, e a Volte non è neppure chiaro.
Molte volte ci “infiliamo” nei se… nei ma… nei perché… dando delle Giustificazioni al Nostro Comportamento che sono però pretestuose, perché se ci fermassimo, se facessimo Silenzio dentro di Noi, se ci sforzassimo di vedere l’Evento con Relatività, vedremmo anche che tutte le Nostre Giustificazioni non hanno Significato: sono solo Frutto della Nostra Mente, della Nostra Personalità, del Nostro Io.
È proprio questo il Meccanismo che appesantisce la Vita: staccarci dalla Vibrazione dell’Essere per vivere la Vita con la vVbrazione dell’Apparire.
È faticoso, faticosissimo vivere in questo Modo.
Cambiamo Modalità di Vita, cambiamo il Nostro Approccio agli Eventi: osserviamoli, accogliamoli, accettiamoli sapendo di averli attirati e cerchiamo di gestirli in Modo Relativo.

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