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Fare il Punto della Situazione

Dividiamo questo Scritto in Due Parti: Una è il Punto della Situazione generale, vale a dire dove sta andando l’Umanità in questo Momento, mentre l’Altra riguarda la vostra Situazione personale, quella che vi chiama a “Fare il Punto”.
Perché?
Perché le Forze che sono sulla Terra coinvolgono la Società e quindi Ciascuno di Voi.
In questo Momento c’è una Massa di Forze estremamente potenti che vi permea, arrivando da Altri Pianeti, dall’Universo tutto, e spingendovi a tirare fuori il Meglio che è dentro di Voi: quello che non è più filtrato dalla Personalità, dall’Io, dalle Aspettative.
Una delle Cose che portano il Genere Umano all’Insoddisfazione sono proprio le Aspettative.
L’Aspettativa è la Mamma della Delusione.
Tenetelo sempre presente.
L’Unica Aspettativa valida, giusta, che vi deve permeare è quella di aspettarvi dalla Vita sempre il Meglio, ma non in Base al Vostro Volere: dovete volere il Meglio perché è attraverso questo che potete fare Esperienze che vi portano a vibrare più in Armonia con Voi Stessi, e soprattutto in Armonia con il Divino.
Questo Meglio non è sempre Rose e Fiori: a Volte è un Meglio pesante, sono Esperienze dure, coinvolgenti, che vi possono spiazzare.
Ma non è mai la Cattiveria della Vita o la Nostra Stupidità ad attirare questo tipo di Esperienze: è semplicemente una Necessità della Nostra Energia, che vuole fare quell’Esperienza perché è proprio attraverso di essa che possiamo armonizzarci e fare un Salto Evolutivo.
Più volte è stato detto che non c’è Situazione che non abbia in Sé la Soluzione.
La Vita non può permettersi di avvilire i suoi Figli.
La Vita che facesse del Male ai propri Figli avvilirebbe Se Stessa.
Nelle Situazioni ci sono sempre la Soluzione o le Soluzioni: l’importante è non affannarsi per cercarle, ma essere consapevoli che la Vita ci ama, ci dà e ci mette in Condizioni di superare certe Prove per far sì che possiamo conoscere meglio Noi Stessi e tirare fuori il meglio di Noi.
Nelle Difficoltà esce il Meglio o il Peggio di un Individuo.
Se riusciamo a far uscire il Meglio, questo si tramuta poi in Gioia, in Comprensione di Noi Stessi e crea uno Stato Vibrazionale in Armonia con la Vita che ci porta a fluire senza Intoppi.
ORA stiamo vivendo un Momento particolare in quanto siamo sollecitati dalle Forze Esterne a fare il Punto della Situazione dentro di Noi.
Mai come in questo Momento è giusto dire che i Nodi vengono al Pettine.
È necessario fare Chiarezza.
ORA facciamo Chiarezza dentro di Noi.
Respirate profondamente in modo rilassato.
Guardiamo il Punto della Situazione: mettiamo il Punto all’Inizio di una Riga, dopo questo Punto c’è la Nostra Vita, il Nostro Vissuto, gli Attimi che viviamo.
Dirigiamo ORA il Pensiero sulle nostre Insoddisfazioni, quel Malessere che a Volte ci tormenta, a Volte ci lascia sereni e a Volte ritorna molto più forte.
Questo Malessere per Noi deriva da Qualcosa: è il Lavoro, l’Amore, la Salute, la Famiglia, gli Amici, la Società.
Che cosa ci dà Malessere?
Questo Malessere ha un Nome: il Vostro.
Siete voi che vi procurate questo Malessere, perché non riuscite a gestire le Situazioni in un Modo costruttivo.
ORA dopo il Punto mettiamo il Malessere, poi mettiamo il Vostro Nome oppure la parola IO.
Questo IO è l’Artefice del Malessere.
Ciò che vi dà Malessere non è che il Mezzo per farvi comprendere Meglio come siete fatti, perché non riuscite a gestire il Malessere ma vi lasciate condizionare da Esso.
Andiamo avanti, e sempre respirando profondamente cerchiamo di immergerci nella Leggerezza.
Quel Malessere ci ha fatto capire Qualcosa di Noi: anche se ci sembra pesante da sopportare e a volte impossibile da superare, se Noi lo mettiamo in Relazione all’Universo quello stesso Malessere diventa assolutamente relativo: è un Attimo della Nostra Vita, della Nostra Esperienza Terrena che sta passando.
Non possiamo tenerlo dentro di Noi se non fino a che abbia rilasciato in Modo chiaro tutto quello che doveva rilasciare, e cioè lo Stimolo per capirci Meglio.
Attraverso quel Malessere abbiamo capito ciò che ci manca, a che cosa aspiriamo, e tutto questo ci porta a conoscerci Meglio.
A questo Punto questo Mezzo che è entrato nella Nostra Vita DEVE divenire leggero, perché ha rilasciato ciò che doveva rilasciare.
Se continuiamo a tenerlo in Noi diventiamo Vittime, ci sentiamo in Balia di Soprusi, ci sembra di non poter più uscire da questo Stato d’Animo.
Con la Leggerezza andiamo Oltre.
ORA siamo Oltre il Nostro Io, siamo leggeri nel Fluire della Vita.
Siamo un Punto luminoso, ma siamo pieni di Informazioni.
ORA facciamo il Punto delle Nostre Informazioni.
Ci sono Cose in cui crediamo, Cose che rifiutiamo, Cose che ci lasciano dubbiosi.
Facciamo una Premessa, e soprattutto affermiamola a Noi Stessi: VOGLIAMO ESSERE FELICI.
Allora quello in cui crediamo, quello di cui dubitiamo, quello che ci dà da pensare non può intaccare la Nostra Felicità.
Una Felicità che è fatta di Ricerca, di Curiosità, di Voglia di Capire ed anche di Dubbi, ma sempre gestita con Felicità.
O per meglio dire con Letizia, che era così cara a Francesco: la Perfetta Letizia.
Se credo in Qualcosa e questo mi procura Letizia, è inutile che io lo cambi nella Mia Vita.
Devo solo rendermi conto che Altri hanno raggiunto la Letizia attraverso Altre Situazioni, altri Modi di pensare, Altri Modi di Vivere.
Se sono in Perfetta Letizia, rispetto la Letizia degli Altri.
Le Situazioni che ci fanno dubitare sono le Situazioni più importanti, perché sono quelle che ci spingono a saperne di più, a capirne di più, a immettere Nuove Informazioni dentro di Noi.
Non dobbiamo dubitare delle Persone: dobbiamo dubitare delle Informazioni, di quelle che non ci sembrano giuste per Noi.
Attraverso il Dubbio noi approfondiamo le Informazioni.
Molte Volte le Informazioni si rivelano preziosissime perché ci aprono Orizzonti che fino a Ieri erano sconosciuti.
La nostra Attenzione va ORA oltre il Punto Iniziale .
Nel metterci in Dubbio, in Discussione, nell’aprirci ad Altri Temi noi facciamo un Salto Evolutivo.
Ho parlato di Leggerezza, vi ho invitato a sentirvi leggeri perché non siamo che una Parte del Tutto, una Cellula di un Unico Corpo perfetto e armonioso.
Lasciandoci fluire abbiamo tutto ciò che ci serve: tutte le Informazioni arrivano a noi per allietarci la Vita, per renderla più costruttiva, non per farci soffrire o metterci in Angoscia.
Il Dubbio deve essere solo Stimolo, non può essere Angoscia.
La nostra Attenzione va ORA oltre il Punto Iniziale, e andiamo Avanti con le Nostre Puntualizzazioni toccando una Parte importante del Nostro vivere: il Rapporto con gli Altri.
Gli Altri sono Noi stessi, Siamo Noi, in quanto siamo permeati, attraversati ogni Momento dalla stessa Forza, la stessa Forza che invade i Miei Atomi, i Tuoi Atomi… Siamo tutti la Stessa Forza.
L’Altro arriva a Me perché Io lo attiro, perché la Mia Capacità vibrazionale attira quella Persona e quella Situazione: è attraverso l’Altro che io apporto ai miei Atomi Qualcosa in più.
È attraverso l’Altro che io mi conosco Meglio, che approfondisco Qualcosa di Me, ed è sempre attraverso l’Altro che ho la Possibilità di emettere delle Vibrazioni che altrimenti non emetterei.
È l’Energia che ci domina, l’Energia che vuole arrivare a vibrare sempre più in Armonia con il Divino, l’Energia che vuole superare Tutte le Nostre Costruzioni Mentali che diventano Gabbie: siamo Schiavi di queste Costruzioni Mentali.
L’Energia vuole essere libera, fluire in Modo armonioso, vuole che Noi arriviamo a sentirci Parte armoniosa dell’Universo; vuole quindi che togliamo tutte le Asperità e tutti Blocchi dalla Nostra Vita.
Ripeto che l’Altro è una Parte di noi: siamo Noi a Livelli diversi, a Vibrazioni diverse e – parlando di Personalità – con Sensibilità diverse, ma la Forza Universale è uguale per Tutti, attraversa Tutti allo Stesso Modo.
ORA mettiamo un Punto per chiudere questa Parentesi, e invece di mettere un Punto Fermo mettiamo un Punto Interrogativo.
Il Futuro?
Il Domani? Che cosa ci aspetta?
Qui tornano le Ansie, i Pensieri tumultuosi, le Nostre Aspettative, le Paure… e Noi perdiamo la Leggerezza.
Allora togliamo il Punto Interrogativo e mettiamo un Punto Esclamativo: affermiamo quello che deve essere il Nostro Futuro.
Non riempiamolo di “Voleri”: voglio questo, voglio quello, deve accadere questo, quello… Se accade questo sono felice, speriamo che questa Situazione si risolva così…
NO.
Dopo il Punto Esclamativo mettiamo una sola parola: UMILTÀ.
Viviamo con UMILTÀ.
Siamo Piccoli, ma nel nostro essere Piccoli c’è la Potenza del Grande: dobbiamo usare questa Potenza del Grande perché ne siamo imbevuti, siamo Parte di questa Potenza, non dobbiamo distaccarci e neppure dimenticarlo.
L’UMILTÀ che sia vera, autentica non può che essere tale dopo che ci siamo sentiti Cellule di un Corpo Perfetto.
Ognuno di Noi è usato secondo una Legge che non viene dalla Nostra Mente ma viene dall’Intelligenza dell’Universo.
Le Cellule del Nostro Corpo sanno perfettamente ciò che devono fare, e se nessuna si ribella il Corpo è perfetto e sano.
La Stessa Cosa è chiesta a Noi: non volere se non l’Armonia che ci viene dal vibrare in Unità con l’Universo Tutto.
Non possiamo raggiungere questa Fluidità, Armonia, Leggerezza, quest’Assenza di Paura, di Ansia se non attraverso l’Umiltà.
L’Umiltà non ci rende Piccoli nel Senso di Miseri, Ignoranti, Persone di Poco Conto: ci rende invece grandiosi perché consapevoli di Essere Divini.
Il Divino dentro di Noi non si può manifestare a Livelli Alti e Armoniosi se noi continuamente lo costringiamo nei Nostri Ruoli, nel Nostro Io, nel Nostro Voler Essere Qualcosa per dimostrare agli Altri che Noi Siamo. NO!
Noi non Siamo Apparenza, Ruoli, Caricature di quello che dovremmo Essere.
Quando arriviamo ad Essere, percepiamo la Vita, gli Altri, gli Eventi, Tutto ciò che ci circonda nel Segno del Divino. Nessuno di Noi è chiamato a Compiti che non sa o non può sostenere: anche gli Eventi che sembrano annientarci hanno in sé la Soluzione e la Forza per poter essere gestiti.
Noi possiamo trovare la Soluzione e questa Forza solo se siamo Parte Attiva del Divino, se la Nostra Divinità non è chiusa da quelle Gabbie della Personalità che ci fanno a Volte molto Comodo, ma ci bloccano anche Molto nel Nostro Vivere.
La Parola UMILTÀ andrebbe contornata di Punti Esclamativi, di Ghirlande, di Campanelli che suonano: deve essere Qualcosa di gioioso.
Sentirci attivi nell’Umiltà, vivere con l’Umiltà attivata in Noi dev’essere Qualcosa che ci procura Euforia, perché significa che abbiamo capito qual è il nostro Posto nell’Universo.
Perché abbiamo capito che cosa stiamo a fare in questo Mondo Terra, perché vuol dire che abbiamo tolto dalla Nostra Mente tutte le Diatribe che non ci conducono a nNente se non ad affermare il Nostro Io.
Non c’è Niente da perdere vivendo con Umiltà: si perde solo l’Ansia, la Paura, l’Arroganza, la Superbia, che portano inevitabilmente all’Insicurezza di Sé.
Se non si capisce il Valore dell’Umiltà si ha continuamente Bisogno di incrementare il Proprio Io, di sollecitare continuamente gli Altri a gratificarci, e se questo non avviene per Noi è l’Infelicità.
Ognuno di Voi conosce la Propria Vita, la Propria Storia, sa a che Punto dell’Evoluzione si trova, lo capisce.
Quello che deve essere tenuto sempre presente è che l’Evoluzione non può essere faticosa se viene vissuta con Umiltà.
Allora la Vita e l’Evoluzione ci usano affinché possiamo fare ciò per cui siamo programmati, quello che è nelle Nostre Corde fare: dobbiamo usare i Nostri Talenti.
Non per dimostrare a Noi Stessi quanto siamo bravi, ma per metterli al Servizio della Vita che ha permesso che noi li avessimo.
L’Umiltà è un Cielo Sereno, è un Fluire Armonioso, è Assenza di Paura.
Sono consapevole di Essere e questo non può rendermi superbo: semplicemente mi rende sempre più consapevole.
Quando ho la Consapevolezza di essere Parte di un Tutto non posso che avere Umiltà, proprio come la Cellula che autonomamente non può decidere che vuole essere un’altra Parte del Corpo, che non può decidere di volere più Sangue di quanto non le serva o di quanto non le arrivi.
Lasciamoci fluire: nella Fluidità c’è Tutto, assolutamente Tutto.
La Mente fluisce e non si impunta più, non difende più le Proprie Posizioni: le vive, e se io vivo le Mie Posizioni, le mie Convinzioni e sono felice Nessuno può permettersi di dire che sono Posizioni e Convinzioni sbagliate, perché sono quelle che mi fanno felice.
Non posso affermarle per creare Dialettica: le devo vivere fino in fondo con Coerenza.
Devo rispettare l’Altro che ha altre Convinzioni e Posizioni e deve viverle allo stesso Modo, con Coerenza.
Se anche l’Altro arriva alla Serenità, alla Letizia vuol dire che sono giuste per Lui.

Abbiamo fatto il Punto, ma soprattutto abbiamo capito ciò che ci può far star Bene, cosa può mutare il Nostro Modo di vedere la Vita: l’Umiltà.
Se facciamo il Punto della Situazione dal Lato Umano, con il nostro Io, con la Nostra Personalità, a Volte con la nostra Arroganza esce un Quadro che può essere disastroso, perché ci possono essere Interi Settori del Nostro Vivere che non vanno, che non funzionano, che ci creano Problemi continui.
Se però noi questo Punto lo facciamo con l’Energia, con l’Umiltà, con la Consapevolezza di essere una Parte del Divino, il Risultato è diverso, perché con Umiltà capiamo quello che la Vita, attraverso i Nostri Eventi, ci vuole dire e insegnare.
Attraverso questi Eventi, se gestiti con Consapevolezza e Umiltà, noi possiamo veramente far risplendere il Nostro Dio Interiore.

Chiudo con un Augurio per tutti Voi:
dopo il Punto ci sia una Fila di Punti Esclamativi vibranti, attivi, gioiosi che si tramutano in Mani che vi prendono, vi trascinano lungo la Via.
Lasciatevi trascinare: non c’è Pericolo in quello che la Vita vuole da Voi; non impuntatevi: osservate gli Eventi, non sollecitateli.
La Certezza deve essere sempre Una: la Vita è Amore, Noi siamo Amore, non dimentichiamocelo mai.

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