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Ricercare Se Stessi

 

Voler trovare Se Stessi può essere facile o complicato.
Facile se si è Semplici Mentalmente, Complicato se ci si lascia influenzare dai Condizionamenti, dal sentito dire, da tutto ciò che in Questo Momento imperversa Attorno all’Essere Umano.
Bisogna fare una Premessa: l’Essere Umano è Parte del Cosmo, dell’Universo, è la Cellula di un Corpo, è il Microcosmo nel Macrocosmo.
È Impensabile che all’Interno di Ognuno di Noi Non vi sia la Programmazione che esiste in Ogni Parte del Macrocosmo.
Nel Seme c’è la Programmazione dell’Albero, così come nell’Animale e in Ogni Altro Essere Vivente.
Si parte sempre dal Microcosmo per arrivare al Macrocosmo, quindi – lo ripeto – è Impensabile che nell’Uomo non sia così.
La Ricerca di Se Stessi, se è fatta in Modo Lineare, partendo dalla Certezza di essere la Cellula di un Corpo Perfetto e di avere al Proprio Interno la Programmazione che quel Corpo ha immesso in Noi, non può che essere Semplice.
Diventa invece Complicata se la Ricerca passa attraverso la Mente, perché la Mente vuole sempre e comunque aderire a Qualche Preconcetto, a Qualche Condizionamento, a Qualche Moda, a Qualche Aspettativa soprattutto Altrui.
Se ci fermiamo alla Nostra Mente, la Ricerca di Noi Stessi diventa complicata perché cozza contro quello che Noi sentiamo Profondamente Dentro, specie nei Confronti delle Aspettative degli Altri, e così si scatena Dentro di Noi un Rifiuto che può arrivare a rasentare la Rabbia.
Se non sentiamo Giuste le Aspettative che Altri hanno su di Noi, ma ci sforziamo comunque di aderirvi facendole Nostre, rischiamo di farci del Male, di alimentare in Noi Confusione, di vivere in uno Stato Ansioso di Malessere e di Conseguenza… andare alla Ricerca di Noi Stessi.
Questa Ricerca però deve partire da un Contatto sentito, profondo, semplice, lineare con la Nostra Interiorità.
Molto spesso abbiamo Paura della Nostra Interiorità perché ci segnala dei Lati di Noi che non vorremmo far vedere agli Altri in quanto li giudichiamo inadeguati all’Epoca ed alla Società in cui viviamo, e dunque in Relazione alle Aspettative che gli Altri hanno su di Noi.
Però il Coraggio di vivere Noi Stessi Fino in Fondo dobbiamo trovarlo, altrimenti la Ricerca di Noi sarà sempre parziale, sarà un fingere di cercarci e, così facendo, lo Scontento e il Disagio saranno Sempre più marcati.
Dobbiamo vivere con Semplicità, con Linearità, con Fiducia Totale Verso la Vita.
Molte volte ho espresso questo Concetto e lo ripeto: la Vita Siamo Noi.
È la Nostra Parte Superiore, è la Parte che aderisce alla Nostra Programmazione per far sì che questa si attui.
È la Parte che ci segnala quando stiamo Sbagliando mettendo Ostacoli sulla Nostra Strada, dandoci dei Segni.
La Vita è la Parte più Bella di Noi, la Parte più Gratificante, quella che può veramente illuminare il Nostro Percorso Terreno.
Ricerchiamo e ricerchiamoci con Amore.
Difendiamo Noi Stessi e soprattutto difendiamoci dai Condizionamenti e dalle AspettativeA.
Non saremo Mai sereni e armoniosi se ci sacrifichiamo per gli Altri senza sentirlo Profondamente Giusto, Solo per un Senso distorto del Dovere.
Il Primo Dovere è amare Noi Stessi, essere armoniosi, cercare di capirci e di Volerci Bene.
Gli Altri sono il Nostro Specchio: ci stimolano al confronto, ci fanno vedere Lati del Nostro Essere che altrimenti Non potremmo vedere.
Sono quindi una Parte importantissima del Nostro Percorso Terreno, ma Non possono diventare più importanti della Nostra Interiorità.
Cerchiamo di liberarci da Quel Malinteso Concetto di Egoismo che troppo spesso viene usato: se penso Prima a Me e Non agli Altri sono Egoista.
Ma io devo pensare a Me Stesso perché Solo nell’Armonia Interiore, nella Forza Interiore, nella Conoscenza che ho di Me, nell’Amore che ho per Me Stesso posso rapportarmi agli Altri nel Giusto Modo, donandomi agli Altri, capendoli, amandoli senza pretendere da Loro ciò che non possono o non vogliono darmi.
Non è Egoismo: è Solo la Realtà; Chi si sacrifica Costantemente per gli Altri Senza sentirlo Profondamente è scontento, teso e rivuole Indietro tutto ciò che ha dato.
L’Armonia Non la si raggiunge così.
L’Armonia si raggiunge con il Contatto Stretto con la Nostra Interiorità.
Quest’Interiorità spesso ci viene svelata dagli Altri.
Sono gli Altri che con le Loro Reazioni, Frasi, Comportamenti ci fanno capire Qualcosa di Noi che fino a Quel Momento avevamo celato o non avevamo chiaro.
Quindi gli Altri sono importanti, ma Non più di Noi.
Cercare Se stessi è ancora più facile se nella Ricerca si mette la Vibrazione dell’Umiltà.
L’Umiltà di sentirsi Parte di un Tutto, Parte di un Corpo come una Cellula; quest’Umiltà profonda, sentita, vissuta ci conduce alla Ricerca di Noi Stessi in Modo Semplice.
È Interesse della Vita usarci al Meglio.
È Interesse della Vita che la Nostra Programmazione Interiore venga attuata nel Migliore dei Modi.
Solo così l’Evoluzione può andare Avanti.
Solo così il Disegno Perfetto dell’Universo si può realizzare.
Nell’Umiltà tutto trova Ristoro: la Nostra Mente, le Nostre Cellule, i Nostri Pensieri che, intrisi di Queste Vibrazioni, Non sono più pungenti, Non sono complessi, Non ci creano Ansia, perché Noi come Cellula abbiamo il Solo Compito di aderire alla Programmazione Interiore Istintivamente, così come avviene per le Cellule del Corpo Fisico.
Rilassiamoci e non pensiamo che Questo Percorso Terreno sia complicato come la Mente vuol farci apparire.
Lasciamoci andare all’Ascolto, alla Percezione della Nostra Parte Interiore.
A Quella Voce sottile, costante, che ci segnala quando Non siamo sulla Strada Giusta.
A Quel Disagio che ci costringe a Ragionare sugli Eventi, sugli Incontri, su ciò che stiamo facendo.
Rilassiamoci e confidiamo nella Vita con Tutte le Nostre Forze.

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