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Sofferenza 2

Perché la Sofferenza nel Mondo può apparire senza Significato, soprattutto quando la vediamo negli Animali?
L’Animale che soffre, dopo Ore di Agonia, quando secondo Noi non ci sarebbe Motivo per soffrire perché potrebbe morire subito, ci pone davanti a un perché e allora bisogna veramente dare un Senso alla Parola Sofferenza.
C’è la Sofferenza del Fisico, e l’aAnimale ha questo Tipo di Sofferenza; c’è la Sofferenza Intellettuale e Spirituale che attiene all’Essere umano a Livello mentale.
A volte l’Individuo soffre di più di quanto il Fisico richieda, perché aggiunge ad una Sofferenza fisica una Sofferenza mentale, intellettuale.
La Sofferenza dell’Animale ha Significato ma non può essere spiegata con il vostro Punto di Vista, che vede la Sofferenza come un Qualcosa che non dovrebbe esistere e che comunque si dovrebbe sempre evitare.
La Sofferenza che NON DEVE esistere è quella che un Individuo procura ad Altri in Modo intenzionale.
Questa è la Sofferenza che non deve esistere.
È la Sofferenza negativa che va assolutamente evitata, che bisognerebbe sradicare dalla Razza umana.
La Sofferenza naturale è normale: il Leone non azzanna una Gazzella semplicemente per Gioco ma perché deve cibarsi, perché è naturale – per lui – procurarsi il Cibo in quel Modo.
Non può andare a cercare la Gazzella già morta, poiché questo non fa parte del suo Modo di vivere.
Vede il Cibo e lo prende, quindi l’Intenzione del Leone è assolutamente ovvia: ha bisogno di mangiare, di nutrire i suoi Piccoli… la Gazzella passa e lui la prende.
Se la Gazzella non muore subito o se il Leone va poi a cercarne un’Altra perché in quel Momento è richiamato da un’Altra Parte, non lo si può accusare di volerla far soffrire, perché nel Leone tutto avviene in Modo istintivo, sicché non c’è la Volontà di fare del Male e perciò la Sofferenza non è negativa.
Voi vorreste che la Sofferenza non ci fosse, perché nella vostra Mente non è chiaro il Processo che la Sofferenza corporea porta con Sé.
Nel Momento in cui s’instaura questo tipo di Sofferenza, ci sono delle “Sostanze” che vengono messe in Moto dall’Organismo; alcune sono prodotte, altre annullate e tutto questo ha un Significato non solo per gli Animali o le Persone che in quel Momento stanno male, ma a Livello generale, globale.
Voi dovete pensare che ogni Essere vivente emette Qualcosa, secerne Qualcosa e, facendo parte del Tutto, anche ciò che voi giudicate come Sofferenza è necessario, proprio come è necessaria la Gioia.
Ci devono essere dei Bilanciamenti nel Tutto, per cui la Sofferenza non è inutile, non è negativa, ma necessaria.
Non potrebbero esserci soltanto Vibrazioni di Gioia, perché il Mondo non sarebbe armonico.
Sono quindi necessarie, per l’Armonia, sia la Gioia che la Sofferenza.
Quando la Sofferenza diventa negativa?
Lo ripeto ancora: quando è inflitta intenzionalmente, perché allora non c’è più una Sofferenza vibratoria naturale, ma una Sofferenza vibratoria unita, permeata e sospinta da una Forza negativa.
Quando la Sofferenza avviene in Modo naturale, entra a far parte della Vita.
Perché non vi chiedete a che cosa serve la Gioia?
Un Mondo fatto solo di Gioia non potrebbe esistere, tranne nel Caso di una Gioia consapevole e la Gioia consapevole – questo è un Paradosso – c’è anche nel Momento doloroso, perché anche nel Dolore può esserci l’Accettazione, che non si manifesta con una Gioia sfrenata, ma è comunque Accettazione di un Disegno che si compie, di un Qualcosa che deve essere, che deve avvenire.
Non c’è quindi soltanto Dolore, ma nel Dolore abita anche la Gioia.

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