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Tulipani – meditazione

 

Facciamo il Vuoto Mentale e da Questa Condizione di Vuoto creiamo la Visione di un Campo di Tulipani.
Sono di Tutti i Colori, disseminati a Caso.
I Tulipani ondeggiano al Vento e Noi non abbiamo il Coraggio di entrare nel Campo per non calpestarli.
È un Campo Immenso, di cui non riusciamo a vedere i Confini. Ci chiediamo dove finisca, perché sembra non finire mai.
ORA voltiamo le Spalle al Campo e ci accorgiamo che accanto a Noi c’è una Mongolfiera che non avevamo notato Prima.
È coloratissima e ci sta aspettando.
Saliamo sulla Mongolfiera e ci rallegriamo pensando che dall’Alto finalmente potremo vedere dove finisce il Campo.
Iniziamo a sollevarci da Terra ma ci sembra di non scorgere ancora i Confini…
Improvvisamente la Mongolfiera ha un’Accelerazione e va Molto in Alto.
Ecco allora che vediamo il Campo rimpicciolirsi sempre di più, sempre di più…
Più saliamo e più si rimpicciolisce.
I Colori Non sono quasi più distinguibili: vediamo Solo una Macchia che si staglia su Ciò che la circonda, e più saliamo più si rimpicciolisce.
Iniziamo a riflettere.
Quando eravamo a Terra avevamo determinati Pensieri: quanto sarà grande il Campo? Chi avrà seminato i Tulipani? Perché sono stati messi così a casaccio, anziché creare delle Macchie di Colore? Quanto ci sarà voluto perché i Tulipani sbocciassero?
Questi erano i Nostri Pensieri mentre eravamo ai Bordi del Campo.
ORA che siamo in Alto i Nostri Pensieri sono cambiati: non vediamo più solo un Punto, ma molto di più.
Vediamo che Attorno al Campo di Tulipani c’è del verde: una Cascata, degli Avvallamenti, degli Animali…
Anche se ci appaiono come Puntini, li vediamo muoversi e perciò capiamo che la Nostra Visione è cambiata.
Non abbiamo più una Visione Ristretta come quando eravamo ai Bordi del Campo, ma una Visione che comprende più Cose, che ci fa capire di più, anche se Non è ancora Globale perché la Mongolfiera non va Oltre una Certa Altezza.
Questa è una Metafora della Nostra Vita: se rimaniamo sempre all’Interno del Nostro Problema, se lo analizziamo in tutti i Suoi Aspetti, con Tutte le sue Sfaccettature -indipendentemente dal Fatto se riusciamo a risolverlo o meno -abbiamo comunque Solo una Visione Mentale Frutto delle Nostre Conoscenze.
Se invece lo analizziamo dall’Alto, considerandolo come Qualcosa che la Vita ci ha dato e che Noi Stessi ci siamo attirati perché Proprio attraverso Quel Problema dobbiamo capire Qualcosa, avremo un Altro Modo di vedere il Problema Stesso, esattamente come quando eravamo sulla Mongolfiera.
Vediamo molto al di là e non ci focalizziamo più Solo sul Problema nella Sua Banalità, perché per quanto Esso possa essere Grande, sarà sempre Limitato e Banale rispetto all’Universo.
Se vediamo il Problema come un Mezzo per capire Qualcosa di più di Noi Stessi, per migliorarci, per tirar fuori da Noi Forze che magari non pensavamo neppure di possedere, Noi cambiamo Visione: il Problema rimane lo Stesso, ma la Visione che ne abbiamo è Diversa, e soprattutto sarà Diversa la Soluzione.
Smetteremo di tentennare tra Diverse Soluzioni, e nel Frattempo ci arriverà Quella Giusta.
L’Esortazione che mi sento di farvi Oggi è quella di Non considerarvi Portatori di Problemi ma “Fruitori” di Soluzioni.
Usare i Problemi per migliorare Se Stessi e non vederli come Tali, ma come Esperienze che la Vita ci invita a fare affinché, attraverso di Esse, possiamo acquisire una Maggiore Conoscenza di Noi e soprattutto aumentare la Fiducia in Noi Stessi.
Davanti al Problema l’Essere Umano si comporta in Due Modi: o si paralizza pensando che sia Troppo Grande, rimanendo immobile, impaurito, e iniziando a cercare Aiuto con la Speranza che Qualcun Altro glielo risolva, oppure cerca di capire perché Quel Problema è nella Sua Vita.
A quel Punto cerca le Risorse Interiori per risolvere il Problema e si affida alla Vita affinché gli porga la Soluzione Migliore.
Affidarsi alla Vita non vuol dire non fare, bensì fare Ciò che la Vita porge e Non affannarsi a cercare continuamente il Modo per risolvere il Problema.
Pensiamoci.
La Vita può essere Meravigliosa se la si capisce e la si vive con il Giusto Spirito, altrimenti diventa un Calvario, una Fatica, una Sopraffazione Continua gli Uni sugli Altri.
Scendiamo dunque dalla Nostra Mongolfiera e rimaniamo ai Bordi del Campo con il Sorriso sulle Labbra, rilassati, senza Pensieri.
Abbiamo sperimentato che elevandoci i Nostri Pensieri cambiano.
Manteniamo allora Tutto Questo Dentro di Noi, dal Momento che la Vita ci chiama costantemente a metterlo in Pratica.

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