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Vivere Consapevolmente

 

Ogni Giorno che passa deve essere vissuto con Completezza.
È veramente un Peccato lasciar scorrere la Vita senza gustarla fino in fondo, senza capire che lo Scopo di Questo Nostro Percorso Terreno è quello di fare Esperienza per raggiungere la Nostra Armonia Interiore e contribuire così all’Evoluzione.
Ogni Giorno che passa è Prezioso, per cui non possiamo trascinare i Giorni, le Ore, i Mesi, gli Anni in Attesa di ciò che Non Abbiamo, sperando sempre che arrivi Qualcosa ad allietare la Nostra Vita, oppure addirittura maledicendo Ogni Giorno che viviamo perché Pieno di Insidie, di Dolore, di Sofferenza.
Viviamo compiutamente, viviamo fino in fondo e non aspettiamo dal Domani se non Quello che può farci Star Bene.
L’Errore che gli Esseri Umani fanno troppo spesso è quello di presagire un Futuro Incerto, pieno di Dolore e di Problemi.
In tal Caso avranno quello che si aspettano, perché chiaramente non possono smentirsi da Soli.
Se mi aspetto Qualcosa, attiro quel Qualcosa.
Questo avviene anche in Riferimento alla Nostra Salute.
Se vivo con la Paura, il Terrore di ammalarmi, se vedo il Cibo come Inquinato e non puro come lo vorrei, se percepisco l’Aria come Fonte di Malattia, mi metto a Rischio di Malattia, proprio perché dell’Aria o del Cibo percepisco solamente la Parte Peggiore.
Questo Concetto negli Anni a venire sarà sempre più Chiaro a Tutti: Noi entriamo in Risonanza con il Nostro Pensiero, con le Nostre Intenzioni, con Tutto Ciò con cui veniamo a Contatto.
Questa Risonanza muove Dentro di Noi delle Forze che hanno la Capacità di attirare l’Una o l’Altra Situazione.
Ecco perché è molto Importante aspettarsi sempre il Meglio: in Questo Modo Noi mettiamo in Moto le Forze che attirano il Meglio.
Ci possono essere Molti Distinguo a questa Affermazione, perché si può pensare che non è detto che ci sia Sempre il Meglio: allora da dove vengono le Difficoltà della Vita? Chi le attira? Se io penso Bene, ma poi questo Bene stenta a manifestarsi, e nel Frattempo ho una Serie di Problemi (o ciò che io giudico come tali), vuol dire che Non ho pensato Abbastanza Bene? Oppure questa è un’Affermazione Sbagliata?
Il Discorso da fare è un Altro: devo pensare in Base al Mio Istinto, devo capire che il Pensare è un Esercizio della Mente ed io posso lasciarla vagare a Ruota Libera, ma così facendo mi “Distacco” dalla Forza Vitale così profonda e capace di Attirare le Situazioni e mi sintonizzo Soltanto con la Forza Mentale.
Il Discorso da fare invece è molto più semplice: devo aspettarmi il Meglio perché la Vita è Amore, perché non ha Nessun Interesse a colpirmi, perché non trae Nessun Vantaggio dalla Mia Sofferenza pura e semplice.
Io invece posso trarre Giovamento dalla Sofferenza, ma solo se capisco cosa mi sta insegnando; se Inizio ad ipotizzare la Sofferenza Futura faccio veramente un Torto alla Vita che vorrebbe evitarmela (proprio perché non ha nessun Interesse a colpirmi).
Ipotizzando un Futuro di Dolore e di Problemi mi attiro quei Dolori e quei Problemi, che posso poi anche superare con l’Impegno e la Volontà, ma la Furbizia consiste nel Non Evocarli Prima, nel non “andare a stuzzicarli”, e pensare piuttosto che la Vita ci guida Verso l’Armonia ed ha Tutto l’Interesse a condurci ad Essa in Modo gioioso e sereno.
È importante vivere le Nostre Giornate con Grande Consapevolezza, compiutamente, Cosa che spesso non avviene nei mMmenti in cui siamo sereni perché nella Serenità non siamo abituati a porci Domande, ad analizzare la Serenità, e la diamo invece quasi per scontata.
Quando poi si manifesta il Problema, quando la Vita ci pone davanti a Situazioni dolorose e pesanti allora iniziamo a farci Domande, a voler capire.
Questa Possibilità di capire tuttavia si può avere anche Attraverso la Gioia.
La Malattia rappresenta uno dei Momenti più Drammatici nella Vita di un Individuo, perché è proprio attraverso la Malattia che si “scatenano” Vibrazioni – come la Solitudine, l’Impotenza, la Paura – corpose, pesanti, che invadono Tutto l’Essere.
Quando ci troviamo in Tale Condizione dobbiamo avere la Forza di circoscrivere questi Stati d’Animo, di non farli Nostri fino in fondo, sapendo che sono connaturati alla Malattia ma che Essa non ha lo Scopo di esaltare le Paure, le Tensioni, gli stati d’Animo cupi.
La Malattia ha semplicemente la Funzione di smuovere Dentro di Noi la Forza per superare Queste Vibrazioni Pesanti, ed è su questo che dobbiamo puntare il Pensiero: non sull’Abbattimento ma sulla Forza che esiste Dentro di Noi per contrastare e superare la Malattia.
All’Inizio Essa va accettata, capendo perché l’abbiamo attirata, che cosa vuole insegnarci, dopodiché dobbiamo benedirla per Ciò che ci insegna ed essere così furbi da non deviare mai da Questa Certezza: sto imparando Qualcosa, la Malattia mi sta insegnando; non devo commiserarmi, abbattermi, non devo considerare persa la Situazione perché posso recuperare.
La Volontà che si deve mettere in Atto per gestire la Malattia deve essere Vitale: una Volontà che da un Lato tiene Conto del Fatto che la Morte è Inevitabile per Tutti gli Esseri Umani, e dall’Altro tenendo anche Presente che la Vita è un Dono Preziosissimo che va alimentato, conservato e quindi in un Certo Senso perseguito.
Nella Malattia non bisogna lasciarsi andare ma coltivare la Vitalità che è comunque Presente.
Quando la Vitalità è indebolita si deve in Tutti i Modi attirarla a Sé con piccoli Gesti, con Pensieri che possano stimolarla.
Deve Essere un Lavoro: non bisogna perdere il Contatto con Se Stessi.
Se vivo per un Certo Numero di Giorni con la Volontà di vivere e poi annullo Questa Volontà e piombo nella Depressione, sto azzerando tutto ciò che ho fatto e devo nuovamente Ricominciare da Capo.
Ciò significa che la Mia Volontà di aderire alla Vita non è forte, certa, sicura, ma sono in Balia dei miei Umori che cambiano continuamente.
Vivendo in Questo Modo creo un Danno, aggravo la Malattia e – se non è ancora giunto il Mio Momento di morire – la Malattia andrà Avanti senza potersi risolvere.
Abbiamo continuamente sotto gli Occhi Persone con Handicap gravi e invalidanti che però riescono a vivere serenamente anche in Mezzo alle Difficoltà e alle Terapie, riuscendo persino a dare Serenità agli Altri.
Queste Persone andrebbero pubblicizzate continuamente, perché sono la Dimostrazione vivente che Dentro di Noi la Forza vitale non si spegne Mai.
Sono Persone che riescono a comunicare una Forza Non Fisica (di cui sono carenti) ma Energetica, una Forza d’Amore Potentissima.
Sono le Persone da portare come Esempio per ricordare a Tutti che questa Forza Esiste, c’é.
Ma torniamo al Concetto Iniziale: viviamo Ogni Giorno compiutamente, con Consapevolezza, con Attenzione, cercando solo e semplicemente Ciò che ci fa star Bene.
Cerchiamo di superare i Momenti di Abbattimento sentendoci una Cellula di un Corpo meraviglioso.
Ogni Cellula sa che dall’Insieme delle Cellule del Corpo Meraviglioso può trarre tutto ciò che le è necessario.

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